Turisti in difficoltà in Italia: ancora carenze nelle indicazioni in inglese
L’Università delle Generazioni segnala le difficoltà dei turisti stranieri in Italia per la carenza di segnaletica, servizi e informazioni disponibili anche in inglese.
ANCORA TURISTI IN DIFFICOLTÀ PER LE CARENZE LINGUISTICHE IN MOLTE PARTI D’ITALIA
L’Università delle Generazioni, fin dalla sua fondazione nell’ottobre 1993, ha più volte segnalato pubblicamente le difficoltà riferite da numerosi turisti stranieri a causa della diffusa carenza di indicazioni bilingui in molte aree d’Italia, soprattutto nella segnaletica e nella cartellonistica ufficiale, ma anche in alcune strutture pubbliche e ricettive.
Nonostante l’Italia rappresenti una delle mete turistiche più conosciute a livello internazionale, in diversi territori continuano infatti a mancare traduzioni in inglese, lingua ormai utilizzata come principale strumento di comunicazione tra persone provenienti da Paesi differenti.
In alcune regioni, soprattutto nel Nord Italia, è possibile trovare cartelli riportati sia in italiano sia nella lingua o variante linguistica locale, senza però una corrispondente traduzione in inglese. In altri Paesi europei, invece, soprattutto nelle aree caratterizzate dalla presenza di più comunità linguistiche o da un intenso flusso turistico internazionale, è frequente trovare indicazioni anche in tre lingue.
Secondo l’Università delle Generazioni, un ulteriore elemento di difficoltà riguarda la conoscenza delle lingue straniere da parte degli operatori che lavorano quotidianamente a contatto con il pubblico. La conoscenza almeno di base dell’inglese potrebbe facilitare sensibilmente la comunicazione in strutture ricettive, agriturismi, supermercati, servizi di trasporto, esercizi commerciali e uffici pubblici.
Da decenni viene sottolineata l’importanza di una maggiore preparazione linguistica per chi svolge professioni caratterizzate da un frequente rapporto con una clientela internazionale. Secondo questa prospettiva, una conoscenza adeguata dell’inglese potrebbe diventare un requisito importante per determinate attività e servizi, come taxi e trasporti, esercizi commerciali, strutture turistiche, servizi pubblici e altri settori particolarmente frequentati dai visitatori stranieri.
La questione riguarda più in generale anche l’Unione Europea, dove la libertà di circolazione di persone, merci e servizi rende sempre più rilevante la possibilità di comunicare attraverso una lingua condivisa. L’adozione più estesa dell’inglese nella segnaletica, nei servizi e nell’accoglienza potrebbe quindi contribuire a semplificare gli spostamenti e i rapporti tra cittadini di diverse nazionalità.
L’Università delle Generazioni auspica dunque una maggiore attenzione istituzionale alla comunicazione multilingue, nella convinzione che rendere più semplice il dialogo tra persone, servizi e strutture possa favorire il turismo, gli scambi internazionali e una migliore conoscenza reciproca.
Una comunicazione più accessibile rappresenterebbe non soltanto un vantaggio per i visitatori stranieri, ma anche un elemento di crescita per l’intero sistema turistico e culturale italiano.
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