Il Lago Nero tra le montagne e gli abeti rossi di una valle slovena: lo straordinario Črno jezero

19 Settembre 2026 - 21:20
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Il Lago Nero tra le montagne e gli abeti rossi di una valle slovena: lo straordinario Črno jezero

La superficie scura del Črno jezero emerge tra gli abeti del Pohorje, grande massiccio montuoso della Slovenia nord-orientale, e ricorda una pozza d’inchiostro incastonata nel bosco. Ma la verità è che, sotto quella tonalità quasi nera, l’acqua è cristallina: l’effetto nasce da una particolare combinazione di natura, tempo e storia, con una spessa coltre di materiale organico depositata sul fondo a dare al lago il suo aspetto più enigmatico.

Črno jezero si trova a circa 1.200 metri di altitudine, in un ambiente paludoso dominato da abeti rossi, muschi di torba e vegetazione tipica delle alte torbiere. Il terreno umido, attraversato da passerelle di legno, rende l’escursione diversa dal consueto itinerario alpino. Sotto le suole si avverte infatti la presenza di un ecosistema delicato, mentre lo sguardo passa dall’acqua scura ai tronchi verticali e alle radure silenziose.

Origine e formazione di Črno jezero

Malgrado l’aspetto selvaggio e la posizione in mezzo alla torbiera, Črno jezero è un bacino di origine artificiale. La sua conca venne sbarrata circa 150 anni fa per creare un accumulo d’acqua utile al trasporto del legname verso valle. L’intervento viene attribuito al conte Windischgraetz, proprietario di una parte consistente delle foreste del Pohorje.

All’epoca, l’economia della montagna ruotava in larga misura intorno allo sfruttamento dei boschi: i tronchi dovevano essere trasferiti dalle aree forestali alle vallate e, per facilitare questa operazione, l’acqua veniva impiegata nei sistemi di trasporto del legname. La diga sul torrente Črnava trasformò così una depressione umida in un piccolo invaso destinato a un uso pratico.

Il volto attuale del bacino, però, è il risultato di processi naturali molto più lenti. Sul fondo si sono accumulati per decenni i resti di piante e animali, formando uno strato spesso di limo scuro. È proprio questo deposito a dar vita alla caratteristica colorazione nera percepita dalla riva, anche se l’acqua resta particolarmente limpida (soprattutto nelle giornate luminose).

Il Črno jezero si estende per circa 50 ettari ed è considerato il lago più grande del Pohorje. Attorno si sviluppa una torbiera alta, un ambiente umido alimentato soprattutto dalle precipitazioni e caratterizzato dalla presenza di muschi in grado di trattenere grandi quantità d’acqua. Il paesaggio non è dunque soltanto una distesa forestale con uno specchio d’acqua, ma un mosaico ecologico particolarmente prezioso.

L’intero complesso è infatti protetto come riserva naturale e monumento naturale, con particolare attenzione all’ecosistema della torbiera e alla fauna che vive nelle zone umide.

La visita al lago, il percorso sulle passerelle e cosa vedere

L’itinerario più semplice parte dal Dom na Osankarici, rifugio situato a circa 1.192 metri di altitudine. Da lì, il sentiero segnalato procede verso ovest e raggiunge Črno jezero in circa 25-30 minuti, per una distanza di poco inferiore a 1 km. Il percorso è classificato facile, con un dislivello contenuto, e si presta a un’escursione breve anche per chi desidera trascorrere soltanto qualche ora in questo angolo di Slovenia.

All’inizio il tracciato si snoda nel bosco e supera alcuni tratti attrezzati con gradini di legno. Poi il terreno diventa più umido e il paesaggio assume un carattere quasi fiabesco. Le passerelle sovrastano la zona paludosa, consentendo di raggiungere il lago senza affrontare direttamente il suolo impregnato d’acqua.

La riva è il punto ideale per una sosta: alcune panchine permettono di osservare la superficie scura e i riflessi della vegetazione. In condizioni di bel tempo, il lago restituisce l’immagine delle chiome e del cielo, creando un effetto quasi speculare. L’esperienza può poi proseguire lungo i sentieri segnalati che collegano il lago ad altri punti del Pohorje.

Una possibilità conduce verso Trije kralji, località nota soprattutto per le attività escursionistiche e sciistiche. Il percorso si inerpica nel bosco e passa nei pressi della croce di Urška, prima di raggiungere l’area del comprensorio. Da lì si può arrivare alla chiesa dei Santi Re Magi, costruzione semplice all’esterno ma impreziosita da tre altari interni, dedicati ai Santi Re Magi, a San Francesco Saverio e a Santa Lucia.

Un’altra direzione porta verso la cascata Šumik, una delle attrazioni naturali del Pohorje. In questo caso l’attività diventa più lunga e richiede una pianificazione adeguata, soprattutto in presenza di terreno bagnato o condizioni meteorologiche variabili.

Nei pressi del Dom na Osankarici si trova anche un piccolo museo dedicato ai caduti del Battaglione del Pohorje, formazione partigiana che combatté durante la Seconda Guerra mondiale. A circa 30 minuti dal rifugio, nel bosco, c’è il luogo della battaglia presso i cosiddetti “3 chiodi”, legato allo scontro finale dell’inverno 1943.

Per le famiglie, il tratto tra Osankarica e Črno jezero comprende anche un percorso didattico nel bosco, con pannelli e punti informativi dedicati alla flora, alla fauna e agli ambienti naturali della zona.

Dove si trova e come arrivare

Črno jezero si trova nel Pohorje, massiccio boscoso della Slovenia nord-orientale, tra Osankarica e Veliki vrh, a circa 1.200 metri di altitudine. Il punto di accesso più comodo per la visita breve è il Dom na Osankarici, raggiungibile in auto da più direzioni. Da Maribor si può seguire il percorso verso Hoče e Areh, passando nei pressi della Ruška koča.

Da quel punto la strada prosegue su fondo sterrato e, dopo circa 6 km, si imbocca la deviazione segnalata per Osankarica. Il tragitto complessivo è di quasi 38 km. Un’alternativa da Maribor passa per Selnica ob Dravi, Ruše e Smolnik. In questo caso la strada sale attraverso il paesaggio forestale e raggiunge un bivio vicino al parcheggio per la cascata Šumik. Proseguendo e seguendo le indicazioni, si arriva a Osankarica dopo circa 5 km. La distanza complessiva è di più o meno 37 km.

Da Slovenska Bistrica, invece, il tragitto conduce verso il comprensorio di Trije kralji e poi al Dom na Osankarici, per una distanza di circa 22 km. Un’altra opzione parte direttamente da Trije kralji, con un itinerario a piedi di circa 4 km, della durata indicativa di 1 ora e con un dislivello più significativo rispetto al breve accesso da Osankarica.

Per chi desidera raggiungere il lago da Oplotnica, esiste anche un itinerario escursionistico più lungo, indicato in circa 9,2 km e 3 ore di percorrenza, con un dislivello vicino ai 954 metri. È una soluzione adatta a chi vuole trasformare la visita in una vera escursione nel paesaggio del Pohorje, anziché limitarsi alla passeggiata dalla struttura di Osankarica.

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