Tutti i modi per lisciare ogni tipo di riccio senza fare danni
L’altro giorno un’amica mi ha chiesto se avessi qualche prodotto speciale o se mi avessero spiegato il segreto di come lisciare i capelli ricci in modo duraturo. Non capivo perché. Amo la suo chioma wild, è parte di lei, sarebbe strano vederla diversamente.
Forse è vero che desideriamo sempre l’opposto di ciò che Madre Natura ci ha regalato. Ho i capelli lisci e li asciugo a testa in giù. A volte, se sono in vena, uso anche la spazzola per dargli quella lucidatura che è sempre bella da vedere, ma nulla più. Non nego che il mio desiderio è quello di averli quantomeno mossi, o almeno che tengano la piega mossa. Dall’altro lato però, ci sono le mie amiche che hanno capelli ricci di ogni tipo e tutte ripetono la stessa cosa. Non sai quanto sei fortunata.
Come lisciare i capelli ricci: metodi, pro e contro
Non è necessario avere i capelli ricci per sapere che non esiste un solo tipo di riccio e, di conseguenza, non esiste un solo metodo per lisciarli. C’è il mosso leggero che tende al crespo, il riccio morbido e definito, il boccolo fitto e il riccio afro, molto più delicato e incline alla secchezza. Ogni tipologia reagisce in modo diverso ai trattamenti liscianti e scegliere il metodo sbagliato può compromettere elasticità, lucentezza e salute della fibra.

Suki Waterhouse – IPA
Tra i metodi più comuni per rendere lisci i capelli ricci c’è sicuramente la lisciatura alla cheratina. Il vantaggio principale è la durata: i capelli restano più disciplinati per settimane, si asciugano più facilmente e l’effetto crespo si riduce notevolmente. Il contro, però, è che si tratta di un trattamento chimico che può appesantire il capello e, se ripetuto troppo spesso, indebolire la struttura del riccio naturale.
L’alternativa alla cheratina capelli ricci è la nanoplastia, un trattamento lisciante che somiglia alla laminazione e aumenta la luminosità dei fusti mentre riduce l’effetto crespo. Purtroppo non è esente da effetti collaterali, soprattutto sui capelli grigi o bianchi.
Poi c’è la classica lisciatura con phon e spazzola, il metodo più usato per lisciare i capelli ricci a casa. È efficace e versatile, ma richiede manualità e tempo, soprattutto se la chioma è folta o molto riccia. Se eseguito male, o senza termoprotettore, può causare secchezza e doppie punte.

Deva Cassel ha lisciato i suoi capelli ricci per la sfilata Christian Dior Haute Couture P/E 2026 – Foto Getty Images
La piastra garantisce un risultato immediato e impeccabile, ma è anche il metodo più aggressivo. Il calore diretto e ripetuto tende a disidratare la fibra e può rendere i capelli opachi e fragili. Per questo motivo, chi cerca di lisciare i capelli ricci senza rovinarli dovrebbe limitarne l’uso.
Esistono infine tecniche più delicate, come brushing, spazzole ad aria calda e bendaggi, perfette per chi vuole lisciare i capelli ricci senza piastra, riducendo i danni e mantenendo un risultato naturale.
Come lisciare i capelli ricci senza rovinarli
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Il primo passo per lisciare i capelli ricci senza rovinarli è preparare bene la chioma. Il calore, da solo, non basta anzi, è solo un pericolo: servono idratazione e protezione.
Meglio iniziare con shampoo e balsamo nutrienti, ideali per ammorbidire la fibra e renderla più gestibile. Dopo il lavaggio, applicare un termoprotettore è fondamentale per creare una barriera tra i capelli e il calore del phon o della spazzola.
È fondamentale anche fare attenzione alla temperatura. Usare aria troppo calda può stressare il capello e aumentare la disidratazione. Meglio lavorare con un calore medio e gestire i capelli sezione per sezione, possibilmente senza insistere troppo a lungo sulla stessa ciocca.
Un altro passaggio importante riguarda l’idratazione post-styling. Oli leggeri e sieri disciplinanti aiutano a mantenere morbidezza e lucentezza, evitando che i capelli si secchino e assumano quell’aspetto opaco tipico dei capelli danneggiati.
Come usare bene il phon
Per capire come lisciare i capelli ricci con il phon, bisogna partire dagli strumenti giusti. Il beccuccio direzionatore è indispensabile, perché concentra il getto d’aria e aiuta a distendere il capello.
Anche scegliere una buona spazzola per capelli ricci fa la differenza. Le migliori sono quelle tonde di diametro medio o grande, che permettono di tirare le ciocche senza spezzarle e di ottenere una piega più uniforme.
L’ideale è tamponare i capelli con un asciugamano in microfibra, eliminare l’eccesso d’acqua e dividere la chioma in sezioni. Si lavora una ciocca alla volta, tendendola con la spazzola mentre il phon segue il movimento dall’alto verso il basso. Questo aiuta a chiudere le cuticole e a ottenere una superficie più liscia e luminosa. Alla fine, l’ultimo tocco che tendiamo sempre a sottovalutare, un getto d’aria fredda aiuta a fissare la piega e a dare brillantezza.
Da ricci a lisci senza piastra
Chi vuole sapere come lisciare i capelli ricci senza piastra ha diverse alternative valide. Le spazzole elettriche liscianti, per esempio, permettono di disciplinare la chioma con meno calore diretto rispetto alla piastra tradizionale.
Anche il brushing fatto bene può dare ottimi risultati, soprattutto se completato con prodotti anti-crespo. Per chi preferisce metodi senza calore, il bendaggio è una tecnica delicata: consiste nell’avvolgere i capelli umidi intorno alla testa e fissarli con forcine fino all’asciugatura completa. Il risultato non sarà ultra liscio, ma molto più morbido e disciplinato.
Queste tecniche permettono di rendere lisci i capelli ricci in modo più delicato, mantenendo il capello più sano nel tempo.
Come lisciare i capelli ricci e corti
Capire come lisciare i capelli ricci e corti può sembrare complicato, perché le lunghezze ridotte rendono più difficile lavorare con spazzola e phon. In questi casi conviene usare spazzole più piccole, che permettono maggiore precisione.
È importante asciugare i capelli seguendo la direzione del taglio, lavorando sulle radici per eliminare volume e crespo. I prodotti leviganti aiutano a mantenere il controllo, soprattutto sulle lunghezze più ribelli. Con i capelli corti è meglio evitare temperature troppo alte, perché il rischio di danneggiare la fibra è maggiore.
Come eliminare l’effetto crespo dai capelli ricci
A volte non si tratta nemmeno di volere i capelli lisci a tutti i costi, quanto piuttosto eliminare l’effetto crespo e avere una chioma ordinata. In questo caso il problema riguarda soprattutto come eliminare l’effetto crespo dai capelli ricci, che nasce quasi sempre da disidratazione e porosità.
Per ridurlo servono maschere nutrienti, leave-in idratanti e oli sigillanti. Anche l’asciugatura gioca un ruolo fondamentale: sfregare i capelli con un asciugamano tradizionale peggiora il crespo, mentre i tessuti morbidi come microfibra o cotone aiutano a mantenere ordine e definizione.
Anche una piega ben eseguita, con spazzola e phon orientato verso il basso, aiuta a sigillare la cuticola e rendere i capelli più disciplinati.
Quando i capelli sembrano paglia: come salvarli
Se dopo le pieghe i capelli risultano secchi e opachi, è normale chiedersi come curare i capelli che sembrano paglia. In genere significa che la fibra ha perso acqua e lipidi.
Per recuperarli servono trattamenti nutrienti ricchi di cheratina vegetale, burri e oli. Le maschere ristrutturanti da fare una o due volte a settimana aiutano a restituire elasticità e morbidezza.
È importante anche ridurre l’uso di strumenti troppo caldi e tagliare regolarmente le punte rovinate. Solo così i capelli possono tornare morbidi, lucidi e sani, anche se vengono lisciati frequentemente.
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