Ue: la spesa per i consulenti su energia e clima è aumentata del 433 per cento dal 2014
La spesa della Commissione europea per consulenti esterni nel settore dell’energia e del clima è aumentata del 433 per cento dal 2014, raggiungendo 127 milioni di euro nel 2024. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, sulla base di un’analisi degli ultimi dati disponibili della Commissione condotta insieme all’ong climatica Aria. Nel complesso, la spesa dell’esecutivo Ue per consulenze esterne in tutte le aree politiche è cresciuta del 173 per cento tra il 2014 e il 2024, arrivando a 1,45 miliardi di euro. Secondo il quotidiano, il ricorso crescente a società di consulenza riflette la necessità di personale aggiuntivo per gestire un’agenda normativa sempre più ampia e burocratica, in particolare dopo il Green Deal del 2019, che ha impegnato l’Ue a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’aumento della dipendenza da consulenti esterni ha però sollevato critiche per possibili conflitti di interesse, poiché alcune società lavorano contemporaneamente per la Commissione su dossier regolatori e per gruppi industriali che fanno lobbying sugli stessi temi. “È sempre stato un problema strutturale il fatto che non sia stata data priorità alla costruzione di competenze interne”, ha dichiarato Kenneth Haar, ricercatore di Corporate Europe Observatory. La Commissione ha fatto sapere che non è “insolito” ricorrere a competenze esterne, soprattutto nel contesto dell’espansione delle politiche verdi dell’Ue, e ha assicurato di mantenere “rigorosi controlli sui conflitti di interesse in tutte le fasi della procedura”.
Tra i casi citati dal “Financial Times” figura quello della società statunitense Guidehouse, che tra il 2020 e il 2024 ha ottenuto almeno 11 contratti dalla direzione generale Energia della Commissione per analisi sul settore dell’idrogeno e per il sostegno alla creazione della Banca europea dell’idrogeno. Nello stesso periodo, Guidehouse ha lavorato anche per Gas for Climate, gruppo di lobbying formato da grandi operatori delle infrastrutture del gas, e come segretariato della European Hydrogen Backbone, rete di 33 società del settore energetico. Secondo il registro europeo per la trasparenza, Guidehouse ha partecipato tra il 2017 e il 2024 a 16 incontri con alti funzionari della Commissione su idrogeno e biogas, talvolta insieme a Gas for Climate. La Commissione ha precisato che i consulenti esterni “non sono mai responsabili dell’elaborazione delle politiche”.
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