Una Vespa sulle spalle in salita: l'assurda impresa di Gunter Schachermayr
In genere su una <strong>Vespa</strong> ci si sale per viaggiare, ma per <a href="https://www.hdmotori.it/vespa-primavera-gts-80th-prezzi-caratteristiche/">festeggiare gli ottant'anni del celebre scooter</a> lo stuntman austriaco <strong>Gunter Schachermayr</strong> ha deciso di fare l'esatto contrario. Ha spento il motore, si è caricato il mezzo sulla schiena e ha iniziato a camminare.Il teatro dell'impresa è il <strong>Monte Grünberg</strong>, a Gmunden, nella regione del Traunsee (Alta Austria). L'obiettivo sulla carta era semplice, nella pratica un inferno: raggiungere la cima della torre panoramica Salzkammergut con una <strong>Vespa PK</strong> da 112 cc sulle spalle.<h2>Dieci minuti contro la gravità</h2>I numeri spiegano bene la difficoltà del gesto. La torre è alta <strong>39 metri</strong> e per arrivare in cima bisogna percorrere una rampa a spirale con una pendenza costante del 6%. Il problema vero? Un cronometro che correva veloce: <strong>Schachermayr aveva un limite massimo di 10 minuti</strong> per completare l'ascesa, pena il fallimento del tentativo. Portare un peso del genere in verticale, a passo di marcia, ha richiesto uno sforzo al limite delle possibilità umane.<h2>Il crollo fisico a metà strada</h2><img class="alignnone size-full wp-image-273765" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/Vespa-sulle-spalle.jpg" alt="" width="1981" height="1090" />I problemi veri sono iniziati quasi subito. Dopo le prime curve della rampa, <strong>il corpo del quarantottenne ha iniziato a cedere sotto il peso asimmetrico dello scooter</strong>. I primi segnali sono stati i dolori muscolari acuti ai polpacci e alla spalla destra, quella che sosteneva il carico maggiore.Poi la situazione è peggiorata. Camminare in pendenza dentro una struttura circolare ha innescato <strong>forti vertigini</strong> e <strong>perdite di equilibrio</strong>. Schachermayr è stato costretto a rallentare,<strong> stringendo i denti per non cadere</strong>. Alla fine, la testa ha compensato dove le gambe non arrivavano più. Lo stuntman ha trovato le ultime energie per superare la crisi e toccare la vetta entro il tempo stabilito. Subito dopo aver posato la Vespa a terra, esausto, ha raccontato:<blockquote>Spalla e colonna vertebrale mi fanno un male cane, ma con il supporto della mia squadra ce l'ho fatta.</blockquote><h2>Quindici ore di allenamento alla settimana</h2><img class="alignnone size-full wp-image-273766" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/Vespa-sulle-splle-impresa.jpg" alt="" width="1956" height="1125" />Nulla è stato improvvisato. Prima di tentare il record, <strong>Schachermayr aveva fatto dei test ravvicinati</strong> che avevano dato esiti preoccupanti. Trasportare una Vespa a spalle era molto più duro del previsto. La pressione sulla zona cervicale era quasi insopportabile e bilanciare il mezzo durante la camminata sembrava impossibile.Per questo il quarantottenne ha dovuto stravolgere la sua routine dei mesi precedenti, <strong>seguendo un duro programma di allenamento HIIT</strong> (High-Intensity Interval Training). Il piano prevedeva sei sessioni a settimana da due ore e mezza ciascuna, per un totale di circa 15 ore di lavoro settimanale ad altissima intensità. Al carico di pesi e cardio è stato affiancato <strong>un regime alimentare rigidissimo</strong>, studiato per non fargli perdere energia durante i <strong>10 minuti più lunghi della sua carriera</strong>.
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