Usa, la storia della donna che ha finto di essere una supplente per insultare gli studenti: “Odio i bambini, l’ho fatto per noia”
A Milwaukee, nel Wisconsin, una donna di 23 anni è stata arrestata con l’accusa di usurpazione di funzione pubblica, e con cinque capi d’accusa per aver esposto un minore a contenuti dannosi. La donna, Amy Jones, aveva finto di essere una supplente della Rufus King International High School. Interrogata, ha spiegato di averlo fatto per “noia”, di aver volontariamente creato il caos in classe allo scopo di insultare i suoi studenti. “Odio i bambini”, ha dichiarato la 23enne alle autorità.
Insulti agli studenti
Dopo diversi sopralluoghi nella scuola, la 23enne è riuscita a entrare eludendo la sicurezza dell’istituto. Dopo essersi mimetizzata tra gli studenti adolescenti, Jones ha colto la palla al balzo approfittando del registro scolastico: all’appello risultavano assenti otto insegnanti e solo sette supplenti si erano registrati. La 23enne ha finto di essere l’ottava supplente ed è entrata in classe. Jones in aula avrebbe diviso gli studenti in base alla razza e al genere, apostrofandoli con diversi epiteti razzisti e denigratori utilizzando un linguaggio esplicito, il tutto con alcuni brani di musica rap che la 23enne sarebbe riuscita a riprodurre a tutto volume collegandosi al computer della classe.
Secondo quanto riferito da Fox6 News Milwaukee, la 23enne avrebbe chiesto se qualcuno dei ragazzini in classe avesse una sigaretta elettronica o della marijuana, dato che la lezione era “noiosa e fastidiosa”. Stando alle testimonianze di alcuni studenti, la donna avrebbe preso di mira uno di loro definendolo “grasso” e avrebbe insultato due alunni dicendo che “erano i tipi da scatenare sparatorie nelle scuole”.
La donna è stata arrestata diverse ore dopo. Alle autorità ha spiegato di averlo fatto “per divertimento”. Il 20 ottobre si terrà la prima udienza preliminare. Amy Jones rischia fino a 21 anni di carcere. Tuttavia, secondo i suoi legali, la donna soffrirebbe di disturbo bipolare e il giorno del presunto incidente avrebbe avuto problemi con i farmaci.
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