Valle Scrivia, l’auto infermieristica operativa per altri tre mesi

Auto infermieristica per tre mesi in Valle Scrivia. A deciderlo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che ha voluto continuare la sperimentazione del mezzo di soccorso avanzato infermierizzato (MSA1), garantendo la continuità del servizio sul territorio fino al termine dell’estate, anche in considerazione del consistente aumento delle presenze durante la stagione estiva e dei numerosi turisti che frequentano la valle. La sperimentazione era stata avviata nell’aprile 2026 per far fronte alle criticità temporanee determinate dai cantieri autostradali e per assicurare una risposta ancora più efficace del sistema dell’emergenza-urgenza.
L’analisi dei dati raccolti dalla Centrale Operativa 118 di Genova nei primi tre mesi di attività evidenzia come il servizio abbia rappresentato un supporto alla rete dell’emergenza territoriale. Nella fascia oraria notturna sono stati effettuati 37 interventi in 92 giorni (corrispondenti a 2,8 interventi per settimana) e la casistica registrata risulta compatibile con la gestione da parte di un mezzo infermieristico avanzato, secondo i protocolli operativi del sistema di emergenza-urgenza.
“La continuità del servizio − spiega Nicolò − consente di garantire ai cittadini e a chi frequenta la Valle Scrivia durante il periodo estivo, in cui si registrano maggiori presenze, un presidio avanzato di emergenza, mentre prosegue il lavoro di analisi sull’organizzazione più efficace per il territorio. Il nostro metodo è quello di ascoltare i tecnici, leggere i numeri e scegliere le soluzioni migliori senza pregiudizi, mettendo sempre al primo posto la sicurezza delle persone. L’obiettivo è assicurare un servizio efficiente, appropriato e sostenibile, capace di rispondere alle reali esigenze”.
Foto di archivio
I commenti dei sindaci: mancano medici di medicina generale
Questa la nota di commento dei sindaci: Negli ultimi mesi i sindaci e le amministrazioni comunali della Valle Scrivia hanno seguito con attenzione l’evoluzione dei servizi sanitari del territorio, anche in relazione al nuovo piano sociosanitario regionale. Il confronto è rimasto aperto e continuo con Regione Liguria, ASL3, ATSL e con le Pubbliche Assistenze, con l’obiettivo condiviso di individuare le soluzioni migliori a tutela della salute dei cittadini.
Sul tema dell’emergenza-urgenza i Sindaci si sono spesi in prima persona. Come previsto, il servizio notturno dell’automedica con medico a bordo, finanziato da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori della Galleria Giovi Nord, è terminato il 30 giugno.
Le Amministrazioni, insieme alle Pubbliche Assistenze, si sono fatte portavoce della necessità di non lasciare scoperto il territorio. Regione Liguria ha confermato che, a partire dal termine dell’attuale copertura, verrà attivato un servizio di automedica infermieristica nelle ore notturne.
Il nuovo modello garantirà, in via sperimentale per tre mesi in notturna un’automedica con infermiere a bordo, in aggiunta all’attuale servizio di giorno con un’automedica con medico a bordo, attiva 7 giorni su 7. In questo modo sarà assicurata la continuità del servizio di emergenza per l’intero arco delle 24 ore.
Permane una forte criticità legata alla carenza di medici di medicina generale in Vallescrivia. La questione è stata rappresentata con forza ai vertici di Regione Liguria e Atsl, chiedendo interventi urgenti.
A oggi sono stati attivati due bandi per incarichi a tempo determinato, uno per il Comune di Busalla e uno per il Comune di Ronco Scrivia, con scadenza nei prossimi giorni. La Vallescrivia è stata inoltre formalmente riconosciuta “zona carente”, condizione che consente l’attivazione di un ulteriore bando per incarichi a tempo indeterminato.
Le Amministrazioni continueranno a monitorare l’esito di queste procedure, affinché il territorio possa tornare quanto prima a disporre di un numero adeguato di medici di famiglia.
Asl 3 ha confermato la regolare attività della Casa di Comunità di Borgo Fornari, con servizio medico e infermieristico attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e con una significativa affluenza di utenti. Per rispondere alle attuali difficoltà di accesso, è stato richiesto un ulteriore potenziamento del servizio medico presso la struttura. Si stanno inoltre valutando modalità organizzative che permettano di raggiungere i residenti nelle frazioni e nelle zone più distanti, con particolare attenzione a chi incontra difficoltà negli spostamenti.
Tra le istanze avanzate alle istituzioni sanitarie rientra anche la valutazione di un ritorno al modello organizzativo in vigore prima dell’emergenza Covid-19. Quel modello consentiva l’accesso diretto alla sede della Guardia Medica, senza il preventivo passaggio dal numero verde. Si ritiene che tale modalità possa garantire un servizio più semplice, accessibile e vicino alle esigenze della popolazione, in particolare delle persone anziane.
Prosegue regolarmente anche l’iter procedurale relativo all’Ospedale di Comunità.
Le Amministrazioni della Vallescrivia riconoscono il presidio fondamentale garantito dalle Pubbliche Assistenze del territorio. In un momento storico segnato da una difficoltà crescente nel reperire volontari, si rivolge un appello a chi ha volontà e possibilità di mettere a disposizione il proprio tempo.
Come Sindaci della Vallescrivia continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni sanitarie e regionali e con la cittadinanza. L’obiettivo resta la tutela e il rafforzamento dei servizi sanitari del nostro territorio, nell’interesse di tutta la comunità.
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