Il Viminale potenzia l’organico della polizia di Stato: 34 nuovi agenti in arrivo a Genova

Genova. 34 agenti di polizia di Stato in più in arrivo a Genova, nell’ambito di un ampliamento dell’organico deciso dal Viminale e dell’ordine di 70 unità per il tutta la Liguria. Il tema della sicurezza sta tenendo banco ormai da settimane a Genova: dalle aggressioni in stile ronda ai minori stranieri non accompagnati, alle diverse rapine in centro storico legate all’abuso di crack e altre droghe, fino al caso della fiaccolata a Sestri Ponente, sfociata in tensioni tra gruppi di manifestanti.
Il tema della sicurezza è diventato motivo di forte critica dell’amministrazione Salis da parte del centrodestra. Con la sindaca che “inoltra” gli attacchi al governo e alla Regione: “Ci hanno lasciato soli, le forze del Comune non bastano a gestire l’ordine pubblico e il problema della tossicodipendenza”. Sempre Salis ha chiesto al ministro Matteo Piantedosi di venire a Genova a firmare un “patto per la sicurezza” tra governo e città. Una visita che dovrebbe avvenire prima dell’ultima settimana di luglio, anche se una data non è stata ancora fissata.
È in questo quadro che arriva la notizia dei 70 nuovi poliziotti e poliziotte in Liguria nell’ambito del piano di potenziamento degli organici disposto dal Ministero dell’Interno. 34, appunto, saranno destinati alla questura di Genova, 13 alla questura di Savona, 9 al commissariato di Alassio, 7 alla questura della Spezia e 7 alla questura di Imperia.
A Genova già a febbraio la questura aveva potuto contare di un potenziamento dell’organico, con l’entrata in servizio di 60 agenti appena usciti dalle scuole e in prova.
Nel contempo, il Comune di Genova ha confermato l’assunzione a tempo indeterminato di 23 nuovi agenti di polizia locale. Altri saranno assunti, a tempo determinato, grazie a uno stanziamento di 300mila euro.
Il potenziamento annunciato oggi, però, è salutato con grande soddisfazione dalla Lega e da altri partiti di centrodestra. “L’arrivo di questi nuovi operatori è una notizia molto importante per il nostro territorio e rappresenta un segnale concreto di attenzione da parte del Governo nei confronti della nostra regione” dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti, che ringrazia il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni, che ha portato le istanze della Regione Liguria al Viminale. Si uniscono al coro anche la deputata del Carroccio Sara Foscolo e i consiglieri comunali Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
Questi ultimi, oltre a esultare per l’arrivo dei nuovi agenti di polizia, si rallegrano per il via libera della Camera all’iter accelerato di una proposta di legge della Lega che prevede lo stop alla concessione della cittadinanza, anche per i minori stranieri, in caso di reati gravi contro la persona, il patrimonio o per spaccio di droga, almeno fino alla piena riabilitazione. “Diventare cittadini italiani è un diritto che si conquista nel rispetto delle regole e della comunità che accoglie; non può trasformarsi in un automatismo per chi delinque” dicono Bordilli e Bevilacqua. “Insicurezza, migranti irregolari, ‘maranza’ e minori stranieri che non rispettano le norme e delinquono. Basta impunità. Un problema reale anche in Liguria e in particolare a Savona e a Genova, dove la sicurezza è nettamente peggiorata negli ultimi mesi”, aggiunge Foscolo.
“L’assegnazione di 70 nuovi agenti della polizia di Stato alla Liguria rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del nostro territorio e conferma l’attenzione che il governo Meloni continua a riservare alla nostra regione”, commenta anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi.
Meno entusiasti i consiglieri regionali del Pd Davide Natale e Roberto Arboscello: “Briciole. I 70 nuovi agenti non copriranno nemmeno il turn over, altro che grazie al sottosegretario, se i numeri sono questi è una vera e propria presa in giro. Nei giorni scorsi le stesse organizzazioni sindacali avevano denunciato la carenza di personale e da più parti è stato chiesto un rafforzamento della presenza di agenti, ma non può essere questa la risposta. Il governo e la giunta continuano a non avere minimamente contezza di quello che servirebbe davvero alla nostra regione”.
Critico anche Roberto Traverso, segretario regionale del sindacato di polizia Siap: “Se i numeri annunciati saranno confermati, c’è forte preoccupazione: il rafforzamento non compenserebbe nemmeno i pensionamenti. E mentre il personale continua a garantire la sicurezza, lo straordinario, mal pagato, viene spesso pagato con ritardi che possono arrivare fino a quasi due anni”.
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