Vi manca la batteria removibile sugli smartphone? Dal 2027 cambierà tutto

20 Luglio 2026 - 17:10
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Chiunque abbia usato un vecchio telefono cellulare ricorda ancora bene quanto fosse normale e pratico avere a che fare con le batterie removibili. Quando il telefono si spegneva all'improvviso bastava aprire la cover posteriore, togliere la batteria scarica ed inserirne un'altra già carica. Un'operazione così veloce che sembra ormai appartenere ad un'altra epoca.

Con gli smartphone di oggi, questa possibilità è praticamente sparita. I produttori adesso integrano la batteria direttamente nella struttura del dispositivo, rendendo la sostituzione molto più complicata rispetto al passato. Il risultato è sì un telefono più compatto e resistente, ma tutt'altro che immediato da quel punto di vista.

PERCHÉ LE BATTERIE REMOVIBILI SONO SPARITE

La scelta delle aziende non è dipesa soltanto da motivi economici. Eliminare la cover posteriore removibile ha permesso di ripensare completamente la costruzione degli smartphone. Senza ganci, incastri e collegamenti aggiuntivi, all'interno c'è più spazio da utilizzare per altri elementi. Da qui sono arrivati dispositivi più sottili, fotocamere più grandi, sistemi interni più avanzati e batterie con capacità superiori.

Inoltre, alle batterie integrate va attribuito un ruolo considerevole nello sviluppo di alcune funzioni oggi molto diffuse. La ricarica wireless è diventata più semplice da introdurre, ed ottenere una protezione contro acqua e polvere è risultato meno complesso. Inoltre, un telefono rubato non può più essere spento immediatamente rimuovendo la batteria, lasciando attivi strumenti di localizzazione e blocco a distanza.

CI SONO CAMBIAMENTI IN VISTA

Ma dal 18 febbraio 2027 qualcosa cambierà. Precisiamo fin da subito che le nuove norme europee non riporteranno in auge esattamente le vecchie batterie removibili: piuttosto, obbligheranno i produttori a renderne la sostituzione alla portata di tutti. Gli utenti dovranno essere in grado di cambiare la batteria usando strumenti comuni, senza per forza ricorrere ad attrezzature professionali. Le aziende dovranno anche fornire indicazioni precise e garantire la disponibilità dei ricambi per almeno 5 anni dopo la fine della vendita di ogni modello. Rimarranno esenti alcuni dispositivi per i quali la sostituzione diretta potrebbe creare problemi di sicurezza.

La nuova regolamentazione ha come fine ultimo quello di incrementare la vita utile degli smartphone. Molti telefoni vengono cambiati perché la batteria non è più efficace come un tempo, e non perché il dispositivo sia ormai inutilizzabile. Rendere più semplice la riparazione potrebbe quindi ridurre i rifiuti elettronici e il consumo di materiali come litio, cobalto e nichel. I produttori dovranno quindi trovare un compromesso tra design moderno e nuove regole per le batterie.

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