Videosorveglianza sul Ceresio: gli occhi della Guardia di Finanza a Lavena Ponte Tresa, Brusimpiano e Porto Ceresio

22 Maggio 2026 - 11:53
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Videosorveglianza sul Ceresio: gli occhi della Guardia di Finanza a Lavena Ponte Tresa, Brusimpiano e Porto Ceresio
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Il Lago Ceresio diventa un modello di sicurezza nazionale. Da oggi, il monitoraggio di porti, pontili e coste lungo tutto il bacino lacustre passa anche attraverso gli occhi della Guardia di Finanza, grazie a un innovativo sistema di videosorveglianza integrata. Si tratta del primo esperimento di questo genere in Italia, volto a garantire una navigazione più sicura e interventi di emergenza immediati.

L’accordo è stato siglato ufficialmente a Porto Ceresio, alla presenza dei vertici dell’Autorità di Bacino del Ceresio e dei rappresentanti del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Como. La collaborazione permette alle Fiamme Gialle di accedere in tempo reale alle immagini catturate dalle telecamere già installate lungo le infrastrutture del lago, creando una rete di controllo costante sulle aree più sensibili dello specchio d’acqua.

Tecnologia al servizio del territorio

L’integrazione tecnologica non nasce da zero, ma sfrutta gli investimenti già realizzati dagli enti locali nelle infrastrutture lacuali. Mettendo in comune le risorse, la Guardia di Finanza potrà disporre di una panoramica completa sulla navigazione, potendo contare su un supporto visivo fondamentale per coordinare le motovedette e i mezzi di soccorso in caso di incidenti o necessità improvvise.

I comuni coinvolti nella sperimentazione

Il progetto prenderà il via inizialmente lungo la sponda sud del Ceresio. I primi comuni interessati dalla sorveglianza integrata saranno Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Brusimpiano. In una fase successiva, il sistema verrà esteso anche al versante nord, coprendo i territori di Porlezza, Valsolda, Campione d’Italia e Claino con Osteno, completando così la messa in sicurezza dell’intero bacino.

autorità bacino guardia di finanza

Le parole dei protagonisti

La sinergia tra enti è l’elemento cardine di questa iniziativa, come sottolineato durante l’incontro istituzionale.

«Si tratta di un passaggio significativo che rafforza in modo concreto il livello di sicurezza del Lago Ceresio e la capacità di prevenzione e gestione delle situazioni critiche. – il commento di Massimo Mastromarino, presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio – L’integrazione tra infrastrutture già presenti sul territorio e l’attività operativa della Guardia di finanza rappresenta un modello avanzato di collaborazione istituzionale, che valorizza gli investimenti effettuati e li mette a sistema a beneficio del territorio. È un progetto che guarda alla tutela del lago non solo in termini di controllo, ma anche di tempestività degli interventi e maggiore efficacia nella risposta alle emergenze»

Anche dal punto di vista operativo, il nuovo strumento viene visto come un salto di qualità per la protezione dei naviganti e delle coste.

«La collaborazione con l’Autorità di Bacino del Ceresio rappresenta un percorso ormai consolidato, che negli anni ha permesso di rafforzare in modo significativo le attività di vigilanza, sicurezza e tutela della navigazione sul lago. – le parole del Tenente Colonnello Paolo Zottola, comandante del ROAN di Como – Si tratta di un ulteriore passo in avanti, che ci consente di disporre di uno strumento operativo aggiuntivo che migliora la capacità di monitoraggio in tempo reale delle aree sensibili e supporta in maniera più efficace le attività di intervento»

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