Wimbledon, Sinner debutta sul Centrale. Lo slam, le quote e la confessione privata prima del match: se smettessi oggi farei…
Ecco ci siamo, manca poco: pronti, via. Sotto il cielo di Londra si alza il sipario su Wimbledon 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, scatta il terzo attesissimo Slam della stagione e l’attenzione di tutto il mondo sportivo è catalizzata sul campo Centrale. Alle 14:30 in punto toccherà proprio a lui, Jannik Sinner, inaugurare il prestigioso torneo contro il serbo Miomir Kecmanovic. L’azzurro si presenta ai nastri di partenza non solo come l’uomo da battere e dominatore del circuito, fresco di Career Golden Masters completato agli Internazionali d’Italia, ma soprattutto come campione in carica dopo la memorabile finale vinta lo scorso anno contro Carlos Alcaraz.
Wimbledon, oggi si comincia: occhi puntati sul nostro Sinner
Le aspettative degli appassionati rasentano la fede assoluta, incontrastata (e incontestabile). Secondo i dati Snai, ben il 77% degli scommettitori italiani ha puntato sul bis del tennista di Sesto Pusteria, lasciando le briciole ai rivali di sempre. Con Novak Djokovic fermo al 10% delle preferenze e il vincitore del Roland Garros Alexander Zverev ad appena l’1,5%. Sinner domina persino le lavagne dei bookmaker come miglior aceman del torneo. Un plebiscito che fotografa una pressione gigantesca, che tuttavia Jannik sembra farsi scivolare addosso con la consueta, disarmante normalità.
Wimbledon, per gli italiani sarà Sinner-bis: il 77% punta sul primo Slam 2026 di Jannik
Quattro finali e due Slam nel 2025, ancora 0 – in entrambe le voci – nel 2026. Jannik Sinner, recordman dei Masters 1000, deve cambiare marcia anche nei Major e secondo gli italiani il torneo di Wimbledon sarà l’occasione buona. Tanto che la stragrande maggioranza degli scommettitori Snai – si legge su Agipronews – ha puntato sul bis dell’azzurro, campione sull’erba londinese un anno fa. Distacco spaziale con gli altri: il rivale numero uno anche in quota, Novak Djokovic, segue Sinner con il 10% delle preferenze, mentre Alexander Zverev, numero due del seeding e campione al Roland Garros è basso con l’1,5% delle scelte.
Tuttavia, nonostante il tedesco non abbia mai superato gli ottavi a Wimbledon, per gli esperti di William Hill sarà lui ad affrontare Sinner in finale, opzione più bassa a 6,50, seguita dall’ultimo atto Sinner-Shelton fissato a 9,00. Ma, come anticipato, Jannik domina anche nelle quote come miglior “aceman” dell’edizione 2026: l’italiano, a 5,50, precede il bombardiere americano Taylor Fritz dato a 6,00. Vale invece 9 volte la posta la possibilità che Sinner vinca all’All England Club senza concedere set, imitando Roger Federer, ultimo a effettuare il percorso netto nove anni fa.
Wimbledon, Sinner si confessa a bordo campo
Ma non è tutto. Perché il discorso su Sinner a Wimbledon non può limitarsi e chiudersi su statistiche e proiezioni, bookmakers e fans accaniti. E allora, ecco che a ridosso dell’esordio sull’erba londinese, il numero uno del tennis mondiale si è confessato in una lunga e intima intervista al Telegraph, svelando il lato più umano, autentico e inedito, di un ragazzo rimasto con i piedi ben piantati a terra nonostante la gloria planetaria.
I gusti gastronomici, i festeggiamenti dei successi, il rapporto con la moda
A partire dai festeggiamenti per i suoi trionfi, vissuti sempre in stretta condivisione con il suo team: «Mi piace che tutta la squadra si riunisca, perché senza di loro i risultati non sarebbero possibili. Abbiamo allestito un lungo tavolo. Messo musica. Mangiato bene. In realtà non amo il sapore dell’alcol, preferisco una Coca-Cola Zero, anche se a volte bevo Champagne o vino bianco. Ma per me il dessert è la cosa più importante: tanto gelato e tante torte».
Il successo ha spalancato a Sinner anche le porte del fashion system, grazie alla prestigiosa partnership con Gucci, ma Jannik frena subito i facili entusiasmi: «Essendo italiano, mi piace imparare qualcosa sui vestiti durante i servizi fotografici, capire la storia che c’è dietro. Ma io sono una persona molto normale, non mi piace vestirmi elegante. Tutto questo è del tutto secondario».
Sinner, Wimbledon e non solo: lo stress come specchio dell’anima
La testa è focalizzata solo sul campo e sulla gestione dello stress, un elemento che il campione azzurro considera il vero specchio dell’anima: «Credo che quando qualcuno è stressato, si possa vedere come sia veramente. Fin da piccolo ho sempre cercato di essere aggressivo: preferisco perdere un punto sbagliando un colpo vincente piuttosto che aspettare l’errore dell’avversario». Poi, un accenno va anche alle frequenti reazioni rabbiose dei colleghi nel circuito: «La gente vede solo le due ore di partita. Non sa se abbiamo problemi personali o familiari. Siamo umani, siamo persone: a volte è meglio non giudicare».
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