Carburanti, Urso convoca i big: “Subito prezzi più bassi”. Il richiamo a responsabilità e adeguamento ai mercati a tutela di famiglie e imprese

29 Giugno 2026 - 14:35
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Carburanti, Urso convoca i big: “Subito prezzi più bassi”. Il richiamo a responsabilità e adeguamento ai mercati a tutela di famiglie e imprese

Carburanti il ministro Urso convoca le compagnie per un richiamo a responsabilità e adeguamento ai mercati a tutela di famiglie e imprese

«I carburanti sono scesi da oltre 20 giorni gradualmente e progressivamente, il costo in Italia è in linea con gli altri principali Paesi europei. In alcuni casi è anche migliore. Ma siamo consapevoli dell’incertezza di quello che sta accadendo nel Golfo e nello stretto di Hormuz, e per questo ho convocato le compagnie petrolifere: per richiamarle alla responsabilità di adeguare il più velocemente possibile il prezzo dei carburanti all’andamento dei mercati, nella consapevolezza che il negoziato che ci auguriamo che vada in porto, ha ancora molta incertezza».

Carburanti, Urso: «Pronti a intervenire sui prezzi»

Il ministro del Mimit Adolfo Urso, intervenuto ai microfoni di Tgcom24 in vista dell’incontro di domani con i rappresentanti delle principali compagnie attive in Italia, fissa i paletti. L’esecutivo Meloni blinda famiglie e imprese contro le speculazioni e la precarietà internazionale. Sul fronte dei carburanti, la linea del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiarissima: vigilanza massima e interventismo efficace. Il ministro Adolfo Urso ha annunciato la convocazione immediata al Mimit dei vertici delle principali compagnie petrolifere operanti in Italia (Eni, Api-Ip, Q8 e Tamoil) per un preciso e fermo richiamo alla responsabilità.

La decisione non può non risentire del negoziato Usa-Iran

«I prezzi alla pompa sono scesi gradualmente da oltre venti giorni – ha spiegato Urso ai microfoni di Tgcom24 – registrando un costo in Italia in linea con la media europea, e in alcuni casi persino migliore». Tuttavia, il quadro geopolitico non consente distrazioni. L’estrema incertezza che grava sul Golfo Persico e le forti tensioni nello stretto di Hormuz – snodo cruciale per il greggio mondiale – impongono cautela. Mentre si attendono gli sviluppi del delicato negoziato tra Stati Uniti e Iran.

Carburanti, il governo non abbassa la guardia

Proprio per questo, lo Stato si muove d’anticipo per evitare che le tensioni internazionali si scarichino ingiustamente sulle tasche dei cittadini. L’obiettivo del vertice con i colossi del petrolio è blindare i consumatori, pretendendo che le aziende adeguino il più velocemente possibile i prezzi alla pompa all’effettivo andamento al ribasso dei mercati.

Il ministro Urso: vigili e pronti a intervenire con misure concrete per calmierare i costi a imprese e famiglie

«Bisogna stare sempre molto vigili e pronti a intervenire – ha incalzato il ministro, rivendicando l’azione del governo –. Noi lo siamo sempre stati con misure concrete per calmierare i costi a imprese e famiglie. E siamo pronti ad adottare ogni ulteriore provvedimento necessario per sostenerle in questa fase così precaria e difficile».

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