2050 Orizzonti sommersi

La mostra “2050 – Orizzonti sommersi” – apertura sabato 1 agosto, alla Portopiccolo Art Gallery (Sistiana – Duino Aurisina), alle 18.30, nell’ambito della rassegna “L’Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra” – ideata da un’ipotesi climatica, da un punto critico di osservazione sul presente e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra paesaggio, clima, territorio e comunità, inaugura un percorso di ricerca che raccoglie prospettive differenti, leggendo il presente come una memoria futura.

28 Luglio 2026 - 10:09
Aggiornato: 14 Ore Fa
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2050 Orizzonti sommersi
Vascotto_Sutura

La mostra “2050 – Orizzonti sommersi” inaugura sabato 1° agosto alle ore 18.30 presso la Portopiccolo Art Gallery, a Sistiana, nel Comune di Duino Aurisina, nell’ambito della rassegna “L’Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra”.

Nata da un’ipotesi climatica e da uno sguardo critico sul presente, la mostra riflette sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra paesaggio, clima, territorio e comunità. Il progetto inaugura un percorso di ricerca che raccoglie prospettive differenti e interpreta il presente come una possibile memoria futura.

«Le opere in mostra di Gabriele Bonato, Enrico Tuzzi e Alessandro Vascotto – spiega il curatore Sergio Pancaldi di DayDreaming Project – non immaginano il domani in chiave distopica, ma intercettano i segnali del cambiamento già in atto. I frammenti di ricerca presentati in questo esordio affrontano il tema della trasformazione attraverso linguaggi e prospettive differenti, componendo una prima trama di sguardi sul futuro».

“Abissi” di Gabriele Bonato esplora il paesaggio più nascosto: quello interiore. Le immagini diventano soglie attraverso le quali emergono archetipi, memorie e simboli che abitano l’inconscio, suggerendo un parallelismo tra le profondità della psiche e quelle del mondo naturale. Gli abissi non sono soltanto luoghi sommersi, ma spazi di trasformazione nei quali ciò che è invisibile continua a modellare la realtà.

Con “Marea”, Alessandro Vascotto concentra la propria ricerca sulla linea mobile che separa la terra dal mare. Questo confine costiero diventa un organismo vivo, fertile e continuamente ridefinito dal movimento dell’acqua: uno spazio capace di mettere in discussione categorie geografiche, appartenenze e limiti prestabiliti. La deriva dell’acqua si trasforma così nel simbolo di un territorio in transizione, che trova la propria identità nella continua ricomposizione.

L’installazione “Zona Rossa” di Enrico Tuzzi nasce dall’esperienza concreta dei territori colpiti dagli eventi alluvionali. Attraverso la frammentazione dei percorsi e la perdita di continuità dello spazio, l’opera trasforma l’interruzione della mobilità in un’esperienza fisica, restituendo al pubblico la fragilità delle infrastrutture e delle relazioni che tengono insieme comunità e territori.

Una sezione del progetto nasce come cantiere creativo ed è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare con osservazioni e materiali. L’obiettivo è raccogliere immagini capaci di costituire un vero e proprio archivio delle coste attuali.

È possibile contribuire inviando fotografie, video, registrazioni sonore, testimonianze e documenti all’indirizzo daydreamingproject2022@gmail.com, indicando nell’oggetto “Atlante dell’Acqua”.

I materiali raccolti confluiranno in una mappa viva, destinata a crescere nel tempo e a diventare materia per future produzioni artistiche, culturali e sociali.

Acqua, confini, infrastrutture e paesaggi in trasformazione diventano così strumenti per riflettere su come mutano il territorio e il nostro modo di abitarlo e immaginarlo.

La mostra è visitabile fino al 6 settembre 2026 con i seguenti orari:

Sabato: 17.00–20.00
Domenica: 10.00–13.00 e 17.00–20.00

È possibile visitare la mostra anche su prenotazione chiamando il numero +39 333 4344188.

Informazioni: casacave.art@gmail.com

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FedericaZar

Professionista Relazioni Pubbliche | Consigliere FERPI | Delega alla comunicazione Giornalista Amministratore di Aps comunicazione | Trieste

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