6G: è la Cina a dettare il ritmo con i primi test su banda a 6 GHz
Il Ministero dell’Industria e dell’Informatica ha autorizzato in Cina i primi test per il 6G sfruttando la banda a 6 GHz, ed è uno step che di fatto consente di passare dalla pura teoria all’atto pratico.
Il motivo per il quale sia stata scelta questa specifica banda è presto detto. I 6 GHz vengono spesso definiti come lo “spettro d’oro”: copertura ampia, bassa latenza e capacità elevata. In termini concreti, è facile risalire ad alcuni dei possibili ambiti d’applicazione: comunicazioni con tecnologie olografiche, veicoli autonomi, AI presente ovunque. Proprio qui (ed anche oltre) vorrebbe arrivare la Cina con il 6G, e soprattutto prima di tutti gli altri.
COME PROCEDONO I TEST DEL 6G IN CINA
I test sul campo, secondo quanto riportano i media locali, sembrano aver preso il via in alcune aree, affidandosi alle infrastrutture 5G esistenti. Una scelta facile da comprendere: invece di ricostruire tutto da zero per il 6G, si prova a velocizzare quel che già è disponibile. Dietro il progetto ci sono colossi come Huawei, ZTE, Xiaomi, ma anche Nokia ed Ericsson, con la collaborazione di università e centri di ricerca.
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