A Biella debutta l’Hotel Cittadellarte dalla visione di Michelangelo Pistoletto

A Biella è partita Arte al Centro 2026, la storica rassegna annuale giunta alla sua ventottesima edizione, inserita nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso dall’ASviS.
Sono due le novità: l’inaugurazione di Hotel Cittadellarte, un vero e proprio “dispositivo artistico” in cui soggiornare tra camere d’autore e mostre diffuse, e il lancio di Terme Culturali, percorsi immersivi per gruppi e aziende dove la pratica artistica partecipata fa per la mente e la creatività ciò che l’acqua e i massaggi fanno per il corpo.
Arte al Centro 2026 è la conferma di una vocazione che la Fondazione Pistoletto Cittadellarte – nata dalla visione del maestro Michelangelo Pistoletto – porta avanti da quasi trent’anni: l’arte non è solo specchio singolare del presente, ma cantiere plurale del futuro. Con questa giornata inaugurale, che ha fatto da apripista a un programma espositivo visitabile fino al 31 dicembre, la Fondazione mantiene salda una rotta in cui arte, sostenibilità e impatto sociale non sono più mondi separati, ma tappe di uno stesso viaggio.
Hotel Cittadellarte e Terme Culturali: rigenerazione e benessere
Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’apertura dell’Hotel Cittadellarte, struttura ricettiva concepita come dispositivo artistico. Le 31 camere hanno accolto la mostra “L’ospite Inatteso” di Giuseppe Stampone, curata da Ilaria Bernardi: ogni stanza presenta un’opera dell’artista, trasformando l’hotel in uno spazio espositivo da vivere attraverso l’esperienza del soggiorno.
Il progetto ha esplorato il tema dell’ospitalità nelle sue molteplici dimensioni – culturale, sociale ed esistenziale – invitando a riflettere sul rapporto con l’altro e sul significato dell’accoglienza. Le opere hanno instaurato un dialogo intimo con gli ospiti, mentre negli spazi comuni una selezione di fotografie d’archivio ha raccontato la storia della Fondazione e delle precedenti edizioni della rassegna.
All’esterno, gli interventi pittorici di Matteo Raw Tella hanno arricchito ulteriormente il contesto, con richiami simbolici come il Terzo Paradiso e la giraffa – simbolo della capacità di guardare lontano e dell’ospite inconsueto – contribuendo a un’esperienza immersiva che intreccia arte, memoria e abitare.
Sono stati presentati anche i laboratori esperienziali del progetto, tra cui ManifestAZIONE, laboratorio di pittura esperienziale centrato sui processi decisionali e organizzativi; cerAMICA, workshop di ceramica dedicato a cura, collaborazione e valore delle fasi di lavoro; MANOscritto, laboratorio di grafologia sulle differenti modalità comunicative e relazionali nei gruppi; e la fotoGRAFIA interiorista, esercizio di sguardo e consapevolezza attraverso immagini e riflessione sul presente.
Presso il Museo del Presente è stata inaugurata la mostra “Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo”, a cura di Ilaria Bernardi, da un’idea di Giuliana Setari Carusi e Serena Pomilio. Il progetto ha preso avvio dall’abito muliebre tradizionale di Scanno, candidato a patrimonio Unesco, e dalla tecnica della plissettatura (“trijatura”), sviluppando un percorso storico e creativo che ha messo in relazione l’abito scannese con la storia del plissé, dalla tradizione fino alla ricerca contemporanea.
Nel quartiere Centro è stato inaugurato l’Universario, nuovo spazio dedicato alla “Formula della Creazione” di Michelangelo Pistoletto, e la mostra Uffizi, dedicate al racconto delle mille facce delle attività di Cittadellarte, come cristalli poliedrici. Entrambe le mostre sono progettate in collaborazione con Guardini Ciuffreda Studio e operano come ambiente di connessione tra le diverse progettualità di Cittadellarte. Sono state inoltre presentate le installazioni Selfie Robot / Selfie Interview, esperienza interattiva di dialogo introspettivo con un robot, e Mirror of Eternity, realizzata da Michelangelo Pistoletto in partnership con DmintiI e Galleria Continua, in cui il segno del Terzo Paradiso si è esteso in una dimensione di eternità permettendo ai partecipanti di co-creare una propria immagine come fusione con quella di un altro partecipante reale o creato dall’AI, in un gioco di pro-creazione digitale potenzialmente infinito.
La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
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