A “Che ci faccio qui” la seconda vita di Filomena Lamberti
Un volto deturpato dall’acido e un petto che accoglie il cuore di un donatore: due vicende estreme che attraversano l’esistenza umana. “La seconda vita” – in onda martedì 30 giugno alle 21.15 su Rai 3 per “Che ci faccio qui”, prodotta da Indigo Stories – entra in queste traiettorie spezzate e riprese, dove il corpo diventa il punto in cui tutto si concentra: il danno, la resistenza e la possibilità di continuare. Domenico Iannacone attraversa queste storie restando dentro i passaggi decisivi, quelli in cui non si può più essere come prima e s’impara a vivere in ciò che si è diventati.
Filomena Lamberti, è la prima donna in Italia sopravvissuta a uno sfregio con l’acido. L’aggressione, compiuta dall’ex marito, le ha cambiato il volto e la vita. Da allora sceglie di non nascondersi: espone il proprio corpo nello spazio pubblico, trasforma la ferita in presenza e parola, costringendo a fare i conti con ciò che resta della violenza.
Roberta Di Benedetto ha vissuto per anni con due cuori, quello malato e quello donato. Poi un secondo trapianto ha segnato un passaggio ancora più radicale: la rimozione di entrambi e l’arrivo di un nuovo organo. Oggi, nel suo petto, batte il cuore di un altro essere umano: un dono che non è solo possibilità di continuare, ma presenza viva che si intreccia alla sua. “La seconda vita”, sta dentro ciò che accade dopo la rottura, quando nulla può tornare com’era e tutto può essere vissuto di nuovo.
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