A Terni arriva un distributore di idrogeno per autobus urbani
Torniamo a parlare di <strong>idrogeno</strong>. Questa volta non per un progetto o un’iniziativa legata alle auto, ma per i <strong>mezzi di trasporto pubblici del Comune di Terni</strong>. Due Karsan e-ATA Hydrogen, mezzi a celle a combustibile da 12 metri, sono entrati in servizio nel trasporto pubblico locale gestito da Busitalia. Non è la prima città italiana ad avere autobus a idrogeno (<a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n608442-bologna-127-autobus-idrogeno-2026/">Bologna ne ha ordinati 127 con fondi PNRR</a>) ma il progetto ternano ha <strong>una particolarità che lo rende interessante</strong>.<h2>La peculiarità degli autobus a idrogeno di Terni</h2><img class="alignnone size-full wp-image-270879" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Linde-Gas-Italia.jpg" alt="Linde Gas Italia" width="2040" height="1536" />L'idrogeno che alimenta i due bus non viene prodotto appositamente per loro. Proviene dallo <strong>stabilimento Linde Gas Italia di Terni</strong> come <strong>surplus industriale</strong>. È quindi gas che, se non venisse utilizzato, verrebbe semplicemente rilasciato in atmosfera (ovviamente in modo controllato). Grazie a questo progetto trova invece un impiego utile, a chilometro zero, senza costi aggiuntivi di produzione e senza emissioni di trasporto. Una logica circolare che trasforma uno scarto in carburante pulito.Il rifornimento avviene attraverso una <strong>stazione mobile temporanea</strong> messa a disposizione da Linde Gas Italia che prevede pacchi di bombole ad alta pressione tra 300 e 450 bar, trasportati su trailer e collegati direttamente ai veicoli tramite manichette certificate. L'operazione è gestita da personale specializzato in una piazzola dedicata. “<em>Un pieno effettuato nelle ore diurne garantisce un'autonomia di circa 400 km, sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di ciascun autobus</em>”, ha dichiarato <strong>Marta Frittella</strong>, ingegnere ambientale del Comune di Terni e responsabile del progetto.Rispetto a un autobus diesel equivalente, i due mezzi <strong>eliminano completamente le emissioni di PM10</strong> (stimate tra 25 e 35 grammi al giorno per ogni autobus diesel che percorre circa 300 km) e riducono significativamente le emissioni di CO2 e NO2. Su base annua, il contributo stimato è di circa 15-20 kg di PM10 evitati complessivamente. L'acquisto è stato finanziato dal <strong>Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile</strong> tramite Consip, con il Comune che ha per la prima volta gestito direttamente i fondi destinati all'acquisto dei mezzi.<h2>Il distributore fisso nel 2027</h2>La soluzione temporanea è destinata a durare il tempo necessario per <strong>costruire una stazione fissa</strong>, prevista entro il 2027. Linde Gas Italia ha già realizzato stazioni permanenti per la mobilità a idrogeno a Bolzano e <a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n557201-eni-venezia-mestre-stazione-rifornimento-idrogeno/">Mestre</a>. Terni si aggiunge a questa mappa, con un approccio che dimostra come sia possibile avviare una flotta a idrogeno anche in assenza di infrastrutture dedicate, purché esista una fonte di approvvigionamento locale.Da questo punto di vista ricordiamo che per le <strong>infrastrutture di rifornimento</strong>, il PNRR prevede l'attivazione di almeno 40 stazioni entro giugno 2026. Attualmente le stazioni aperte al pubblico in Italia sono poche, ma il numero è destinato a crescere rapidamente man mano che le flotte entreranno in servizio.
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