Accordo Usa-Iran: venerdì la firma in Svizzera. Meloni: “Occasione di pace che va colta” e chiede la fine delle ostilità in Libano

15 Giugno 2026 - 10:36
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Accordo Usa-Iran: venerdì la firma in Svizzera. Meloni: “Occasione di pace che va colta” e chiede la fine delle ostilità in Libano

Accordo Usa-Iran: venerdì la firma in Svizzera. Meloni: “Occasione di pace che va colta” e chiede la fine delle ostilità in Libano

Venerdì 19 giugno: è la data annunciata per la firma del memorandum di intesa tra Usa e Iran. I vertici dei due Paesi si ritroveranno a Ginevra, in Svizzera, per firmare l’accordo e porre fine alle ostilità. Il vicepresidente Usa JD Vance ha detto che intende partecipare alla cerimonia ufficiale della firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, anche se il presidente Donald Trump potrebbe partecipare di persona, vista la sua partecipazione al vertice annuale del G7 nella vicina Évian-les-Bains, in Francia.

La reazione dei leader d’Europa

La notizia dell’intesa è stata accolta favorevolmente anche dai leader d’Europa. Italia, Regno Unito, Germania e Francia hanno diffuso dopo la mezzanotte una dichiarazione congiunta di congratulazioni a «gli Stati Uniti, il governo iraniano e tutte le parti coinvolte, compresi il Pakistan, il Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica» e ricordando che «Si tratta di un’occasione propizia per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale. È ora fondamentale che i negoziati dettagliati giungano a conclusione e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere tale sforzo». I leader del Vecchio Continente hanno sottolineato anche che «essenziale è la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz con una libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo — in conformità con i nostri rispettivi requisiti costituzionali — anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente volta a rassicurare la navigazione commerciale e a condurre operazioni di sminamento.
L’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l’Iran e l’AIEA a tal fine. Siamo disposti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a misure chiare e verificabili da parte dell’Iran sul suo programma nucleare.
Lavoreremo intensamente con gli Stati Uniti, l’Iran e i partner regionali per cogliere questo momento, mantenere lo slancio e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine.
Riaffermiamo inoltre il nostro pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’importanza di un solido cessate il fuoco».

La dichiarazione della premier italiana

E di buon mattino, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi incontrerà a Villa Pamphilj il Primo Ministro del Giappone, Sanae Takaichi per poi volare verso il G7 francese a Evian, è tornata sull’accordo attraverso una nota ufficiale diffusa da Palazzo Chigi. Dice la premier italiana: «Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore.
Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz.
E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese».

I punti della bozza d’intesa

L’agenzia di stampa iraniana Mehr ha pubblicato quelli che sarebbero secondo quanto detto da Teheran i dettagli dalla bozza dell’intesa di 14 articoli tra Iran e Stati Uniti.
Tra i punti ci sono la numero 1 la «Cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano» poi la «Completa revoca del blocco marittimo entro 30 giorni» e la «Riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni con disposizioni iraniane».
Al punto 9 c’è anche «l’impegno dell’Iran nell’ambito del Trattato di Non Proliferazione Nucleare a non produrre armi nucleari. Si specifica nel memorandum che «L’accordo finale sarà approvato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite».

La conferma della Reuters sui dettagli in bozza

Anche l’agenzia Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano ha rilanciato la notizia che l’Iran avrebbe accettato di non produrre né acquisire armi nucleari. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l’ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

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