Ad Amburgo arriva il ridepooling autonomo, ma con operatore a bordo
Ad Amburgo si inizia a fare sul serio con la guida autonoma. Da oggi, un gruppo di residenti (selezionati tra chi si era registrato in precedenza) può fare una cosa fino a ieri impensabile. Aprire<strong> l'app di MOIA</strong> e prenotare una corsa su uno dei <a href="https://www.hdmotori.it/volkswagen-moia-id-buzz-ad-auto-guida-autonoma-europa/"><strong>van ID. Buzz 100% elettrici che si guidano da soli</strong></a>.Questa opzione non rimarrà isolata, dato che a breve il servizio sarà accessibile anche tramite <strong>hvv switch</strong>, l'applicazione del trasporto locale. Si tratta del debutto operativo di <strong>ALIKE</strong>, un progetto pilota nato per capire se e come il <strong>ridepooling autonomo</strong> possa integrarsi nella vita di tutti i giorni.<h2>Un ecosistema tecnologico pensato per l'Europa</h2>L'esperimento di Amburgo punta a fissare un modello di riferimento per l'intero mercato europeo. Al centro del progetto c'è la <strong>piattaforma tecnologica di MOIA</strong>, ideata per permettere a flotte pubbliche e private di scalare il servizio di guida autonoma.L'architettura del sistema combina tre elementi chiave. L'hardware dei veicoli, la<strong> tecnologia di guida di Mobileye</strong> e un software gestionale in logica <strong>Mobility-as-a-Service</strong> (MaaS), a cui si affiancano i moduli per la formazione degli operatori. I test su strada nella città tedesca forniranno i dati necessari a perfezionare il pacchetto prima del lancio commerciale su altri mercati.<h2>Come funziona il servizio: aree, orari e sicurezza</h2><img class="alignnone size-full wp-image-278932" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/MOIA_Einstiegssituation-autonomer-ID.Buzz_.jpg" alt="" width="1200" height="800" />La logica del servizio resta quella del <strong>ridepooling tradizionale</strong>: le persone che si muovono nella stessa direzione condividono il viaggio per ottimizzare gli spostamenti. Per salire e scendere non si usano le fermate del bus classiche, ma dei punti di raccolta virtuali prestabiliti.Al momento del lancio, la sperimentazione è circoscritta:<ul> <li><strong>La flotta:</strong> comprende un massimo di 10 veicoli autonomi.</li> <li><strong>I quartieri coinvolti:</strong> il servizio copre alcune zone specifiche di Winterhude, Barmbek e Wandsbek.</li> <li><strong>Le condizioni:</strong> in questa fase pilota i viaggi sono completamente gratuiti.</li> <li><strong>Il fattore umano:</strong> a bordo è sempre presente un operatore di sicurezza qualificato, pronto a intervenire in caso di necessità.</li></ul><h2>Dai test internazionali alla prossima fase del progetto</h2>Fuori dai confini tedeschi, <strong>MOIA</strong> sta pianificando altre sperimentazioni pilota in <strong>Norvegia</strong> e negli <strong>Stati Uniti</strong>. L'obiettivo dichiarato è mettere alla prova la tecnologia sotto stress in mercati diversi, sia per regole che per viabilità, prima del debutto commerciale.Nel frattempo ad Amburgo prende forma appunto <strong>ALIKE</strong>, l'iniziativa sostenuta dal Ministero dei Trasporti federale per valutare il supporto della guida autonoma a treni e autobus. A tirare le fila del consorzio c'è <strong>HOCHBAHN</strong>. L'attuazione e lo studio scientifico del modello vedono però schierati in prima linea anche MOIA, HOLON, il <strong>Karlsruhe Institute of Technology</strong> (KIT) e l'autorità cittadina per i Trasporti. Lo step successivo è già tracciato. Esaurito questo primo ciclo con MOIA, HOCHBAHN prenderà in gestione i mezzi autonomi prodotti da HOLON.[drivek_widget brand_id="volkswagen" model_id="polo"]
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)