Adobe Photoshop finalmente mette il turbo su Windows 11
Photoshop sta per mettere il turbo su Windows: Microsoft, in collaborazione con Adobe, ha annunciato una serie di ottimizzazioni del sistema operativo che permetteranno al leggendario software di fotoritocco di ottenere guadagni prestazionali fino al 20% sui sistemi con processori x86-64, e fino al 13% quelli con architettura ARM. Tecnicamente le novità sono già in distribuzione: è necessario scaricare l’ultima versione di Visual Studio 2026 per abilitarle.
Non è del tutto chiaro se anche questa iniziativa è parte del piano “Windows K2” tramite il quale il colosso di Redmond ha deciso di riportare in auge il suo ultimo sistema operativo, dopo anni di critiche piuttosto estese e variegate, fatto sta che è vero che fin dal 2021, quando è stato lanciato Windows 11, molti utenti di Photoshop hanno lamentato prestazioni decisamente inferiori rispetto a Windows 10, tra rallentamenti occasionali apparentemente immotivati e una generale minor reattività.
Adobe ha collaborato direttamente con il team Visual C++ di Microsoft adottando le più recenti evoluzioni del compilatore MSVC e una tecnologia chiamata SPGO, ovvero Sample Profile Guided Optimization. È un’evoluzione della precedente PGO (senza “Sample”, insomma), che permette di ottimizzare il codice in base ai comportamenti osservati durante l’esecuzione del software: invece di affidarsi esclusivamente a test sintetici e versioni speciali dell’applicazione, gli sviluppatori possono raccogliere dati direttamente dalle versioni finali usate da utenti reali.
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