Aeroporti, il sistema europeo di controllo non funziona: rischio di perdere il volo
In molti aeroporti europei c'è preoccupazione per il funzionamento del nuovo sistema UE di ingresso e uscita (EES, da Entry/Exit System). Per chi non lo sapesse, il sistema registra digitalmente i viaggiatori provenienti da Paesi extracomunitari tramite fotografie del volto e impronte digitali, quindi sostituisce i classici timbri sul passaporto. La soluzione è stata introdotta per rafforzare i controlli alle frontiere e monitorare meglio i soggiorni, ma in diversi scali sta causando problemi tecnici, rallentamenti e lunghe code, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
I gestori degli aeroporti e le compagnie aeree temono proprio che durante l'estate possano verificarsi forti disagi per i passeggeri. Perciò chiedono maggiore flessibilità, o una sospensione temporanea delle procedure biometriche nei casi di congestione.
Marco Troncone, AD di Aeroporti di Roma, ha detto al Financial Times che "il processo si sta rivelando incompatibile con i picchi di afflusso che ci troveremo ad affrontare" e ne ha esortato la sospensione per evitare "disastri". Stefan Schulte, presidente di Airports Council International Europe (organizzazione di rappresentanza degli aeroporti europei), ha detto alla BBC che "i politici dovrebbero smettere di fare finta che EES funzioni. Non funziona".
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