Aggredita a martellate sul pullman, ancora ricercato l’ex compagno: aveva il braccialetto elettronico
Ancora nessuna traccia dell’uomo che ha aggredito a martellate l’ex moglie su un autobus di linea a Stroncone, in provincia di Terni. La donna è ricoverata in gravissime condizioni, aveva denunciato l’ex marito per atti persecutori, per l’uomo era scattato il provvedimento del braccialetto elettronico dopo un processo per direttissima: è stato ritrovato nei pressi del bus. Le ricerche sono state estese anche fuori Regione. Recuperato dai Carabinieri il martello utilizzato nell’aggressione.
L’aggressione si è verificata nel primo pomeriggio di sabato scorso all’altezza della piccola frazione di Santa Lucia. La 44enne è originaria del Marocco, lavora come badante. La coppia si era sposata in Marocco, avevano avuto figli da precedenti relazioni. Si erano lasciati e l’uomo era andato a lavorare nel Nord Italia come rocciatore, era tornato a Terni il mese scorso. Ha 42 anni, aveva ottenuto il permesso di soggiorno lo scorso febbraio ed era incensurato fino all’arresto scattato nella notte tra l’1 e il 2 aprile scorsi.
Quando l’autista del mezzo si è accorto dell’aggressione ha fermato il mezzo, l’uomo è fuggito appena le porte si sono aperte. La donna è stata soccorsa con l’elisoccorso, è stata trasferita all’Ospedale Santa Maria di Terni, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Secondo quanto denunciato dalla donna, le violenze sarebbero state anche precedenti e all’uomo era stata applicata la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai congiunti con braccialetto. I carabinieri di Terni lo avevano fermato nella casa familiare per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie.
“È inaccettabile che, ancora una volta, nella nostra terra un uomo tenti di togliere la vita a una donna, colpendo al cuore la nostra comunità con una violenza che non può essere tollerata”, il commento della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, riportato dall’ANSA. “Quanto accaduto a Stroncone conferma con drammatica evidenza che la violenza di genere non è un fatto privato, ma una questione di salute pubblica, sicurezza e dignità umana, da contrastare ogni giorno con un’azione istituzionale concreta, continua e coordinata”.
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