Al via il finanziamento di BEI e UE da 400 milioni per le imprese palestinesi
Bruxelles – Prende ufficialmente il via il maxifinanziamento europeo da 400 milioni di euro destinato al rilancio del tessuto imprenditoriale palestinese. L’accordo, siglato a ottobre 2025 tra la Banca europea per gli Investimenti (BEI), la Commissione europea e l’Autorità Monetaria Palestinese (PMA), entra ora nella sua fase operativa: secondo quanto comunicato dalla BEI, 395 milioni di euro saranno iniettati nelle banche locali per sostenere le micro, piccole e medio imprese, mentre i restanti 2,1 milioni verranno investiti in programmi di assistenza tecnica.
Esulta Mohammad Manasrah, vice governatore della PMA. “L’attuazione di questo pacchetto rappresenta un passo concreto per rafforzare la capacità del settore finanziario palestinese di sostenere le imprese in un periodo di eccezionale difficoltà e consente inoltre alle aziende di continuare a operare, adattarsi alle difficili condizioni e sostenere l’attività economica”, osserva.
Con questo finanziamento, l’Unione europea porta avanti il “Programma pluriennale e globale per la ripresa e la resilienza palestinese“, un piano da 1,6 miliardi di euro adottato dall’esecutivo comunitario ad aprile 2025 per sostenere la ripresa e la resilienza della Palestina nei successivi tre anni. Dal mese di ottobre 2023, gli impegni finanziari dell’UE nei confronti della Palestina ammontano a quasi 740 milioni di euro tra sovvenzioni e prestiti.
I fondi saranno distribuiti attraverso cinque banche locali: la Bank of Palestine, The National Bank, Quds Bank, Cairo Amman Bank e Palestine Investment Bank, con l’obiettivo di ampliare l’accesso al credito per le imprese palestinesi che continuano ad affrontare le forti pressioni economiche del conflitto. Secondo Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI, l’UE sta mettendo a disposizione i finanziamenti “proprio dove sono maggiormente necessari”. Mentre il direttore generale ad interim della Direzione Generale Medio Oriente, Nord Africa e Golfo della Commissione Europea, Michael Karnitschnig, evidenzia che il fondo stanziato per la Palestina “sta producendo risultati concreti” perché “non si tratta solo di un investimento nelle aziende, ma nei posti di lavoro, nella resilienza e nel futuro dei palestinesi.”
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