Anche Augias disarma Ilaria Salis: “Dire no alla parata, alle armi e alla Patria è il solito autogol della sinistra”

“Dopo il crollo del fascismo e la riconquistata democrazia, la sinistra italiana, compresa quella democratica, ha permesso che troppi temi diventassero un monopolio della destra…”. Neanche a sinistra, nemmeno tra gli intellettuali più pacifici e pacifisti, come il giornalista Corrado Augias, le parole di Ilaria Salis contro la Festa del 2 giugno, la parata dei Fori Imperiali e i soldati che sfilano con le armi alla mano, hanno minimamente fatto breccia. Anzi. Augias, oggi, su “Repubblica“, bacchetta l’europarlamentare di Avs parlando di tesi su armi, difesa e senso della Patria, che finiscono per diventare dei regali alla destra.
Ilaria Salis aveva criticato la tradizionale parata militare del 2 giugno sostenendo che dovrebbe essere abolita. In un post pubblicato sui social ha scritto che, in un periodo segnato da «riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine», servirebbe «abolire la parata militare del 2 giugno» e restituire alla Festa della Repubblica il suo «originario carattere civile, popolare e democratico».
La replica di Giorgia Meloni era stata molto dura. La presidente del Consiglio aveva definito quelle affermazioni «vergognose» e «indegne» nei confronti degli uomini e delle donne delle Forze armate. Oggi Augias, con parole diverse, si schiera a sua volta contro questo pacifismo ipocrita della sinistra.
Corrado Augias dà una lezione a Ilaria Salis
Il valore degli uomini al servizio della nazione
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