Andiamo al mare a goderci i benefici della talassoterapia?
Da bambina i benefici della talassoterapia mi hanno salvata.
Già nei primi anni di vita ho iniziato a manifestare allergie. Ma non di quelle allergie che starnutisci e lacrimano gli occhi. Magari. Ero quel tipo di soggetto allergico che da bambina doveva avere a portata di mano il broncodilatatore. Maggio è sempre stato un mese infernale: gli starnuti erano tali da essere invalidanti, passavo più tempo in bagno a fermare epistassi che in classe o a giocare. E le notti… beh, le notti in cui mi svegliavo senza aria pensando di soffocare per colpa dell’asma non si contano nemmeno. Ecco perché, ad un certo punto, i miei genitori hanno iniziato a mandarmi al mare per fare un po’ di talassoterapia.
Talassoterapia cos’è e perché il mare può diventare una cura
La parola talassoterapia deriva dal greco thalassa, che significa mare. Ma ridurre tutto a “curarsi con l’acqua marina” sarebbe come descrivere il Mediterraneo come una semplice piscina salata. La talassoterapia, infatti, è molto di più: è un insieme di trattamenti che sfruttano l’acqua di mare, il clima marino, il sole, l’aria salmastra e persino gli ioni presenti nell’atmosfera per favorire il benessere dell’organismo.

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Non a caso, i centri di talassoterapia sorgono quasi sempre in luoghi con caratteristiche ambientali particolari. «La talassoterapia tiene conto di molti più fattori rispetto alle terme tradizionali», spiega il dottor Lorenzo Vernole, direttore sanitario delle Terme Marine di Grado. «Non è solo l’acqua, ma anche l’atmosfera, l’aria, l’ionizzazione che avviene con il mare e le onde. È un insieme che coinvolge l’uomo e l’ambiente».
Benefici talassoterapia
Chi ha sofferto almeno una volta di problemi respiratori conosce bene quella sensazione quasi immediata di sollievo che arriva appena si respira aria di mare. Non è solo suggestione. L’acqua marina è ricca di sali minerali e oligoelementi come iodio, magnesio, potassio e calcio, elementi che possono avere effetti benefici sulla pelle, sulle vie respiratorie e sul sistema muscolare.
Alle Terme di Grado, ad esempio, vengono utilizzati bagni all’ozono con acqua di mare a 37 gradi centigradi, inalazioni saline e idromassaggi terapeutici. «Lavoriamo molto sui problemi dermatologici come psoriasi, eczema e dermatiti, ma anche su contratture e problematiche osteoarticolari», racconta Martina Gramolazzi, Wellness Manager della struttura.
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I benefici della talassoterapia vengono spesso associati anche al sistema respiratorio. Aerosol e inalazioni con acqua marina aiutano infatti a idratare le mucose, fluidificare il muco e migliorare la respirazione. Non sorprende quindi che molte persone con asma, allergie o bronchiti croniche trovino sollievo durante soggiorni prolungati al mare.
Mare, relax e cortisolo
C’è un aspetto delle terme marine, meno visibile ma altrettanto importante e si tratta dei benefici sul sistema nervoso. Secondo Gramolazzi, il benessere che si prova davanti al mare dipenderebbe anche dagli ioni negativi presenti nell’aria marina. «Noi viviamo continuamente esposti a ioni positivi, quelli degli schermi, dei dispositivi elettronici, degli ambienti chiusi. Gli ioni negativi aiutano invece a contrastare stress e tensione», spiega il Dr. Vernole.
E forse è proprio per questo che dopo qualche giorno al mare ci si sente improvvisamente più leggeri. Si dorme meglio, si respira meglio e perfino il corpo sembra meno contratto. «È come se l’organismo ritrovasse un suo equilibrio», aggiunge. «L’acqua marina ha una composizione molto simile ai liquidi corporei. Per il corpo è quasi un ritorno all’origine».
Una definizione poetica, certo, ma che racconta bene il motivo per cui oggi la talassoterapia viene inserita sempre più spesso anche nei percorsi dedicati alla longevità e al benessere globale.
Differenza tra terme marine e terme tradizionali
Spesso si tende a confondere le terme marine con quelle classiche, ma esiste una differenza sostanziale. Le terme tradizionali sfruttano acque termali che provengono dal sottosuolo, mentre la talassoterapia utilizza direttamente l’acqua di mare.
Nel caso delle Terme di Grado, inoltre, l’acqua marina possiede caratteristiche particolari. «Abbiamo una situazione geografica unica», spiega Vernole. «Qui arriva una corrente profonda che mantiene l’acqua molto pura e ricca di salinità».
È proprio questa elevata concentrazione di minerali a rendere l’acqua marina particolarmente utile per trattamenti dermatologici, respiratori e antinfiammatori.
Quante volte fare la talassoterapia
Sarebbe bellissimo poter fare un weekend alle terme marine e godere dei benefici della talassoterapia a lungo termine. Il che è possibile nella fase di mantenimento, ma il primo ciclo dovrebbe essere almeno di 2 settimane.
Secondo gli esperti infatti, l’ideale sarebbe concedersi un ciclo di talassoterapia almeno due volte all’anno, preferibilmente in primavera e in autunno. I trattamenti tradizionali durano circa due settimane, ma anche soggiorni più brevi possono avere effetti benefici.
«Il corpo mantiene memoria dei trattamenti», spiega Gramolazzi. «Dopo un ciclo completo bastano anche piccoli richiami durante l’anno per riattivare quei benefici».
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