Ansa - Elezione del presidente della FIGC, arriva lo stop per Giovanni Malagò? I contendenti si appellano all'ineleggibilità dell'ex numero uno del CONI
Si fa riferimento al "cooling off period", che impedirebbe a chi ha appena lasciato la guida di un ente vigilante di ricandidarsi subito per una controllata come la FIGC
Nella corsa per la poltrona di nuovo presidente della FIGC – le elezioni si terranno nella giornata del 22 giugno – irrompe un cavillo regolamentare che potrebbe condizionare la sfida tra i due candidati attuale, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Secondo quanto raccolto dall'Ansa, i contendenti rispetto all'ex numero uno del CONI e del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si appellano ad una norma che renderebbe ineleggibile lo stesso Malagò.
IL CAVILLO DELLA DISCORDIA
Si fa riferimento al “cooling off period”, ossia una sorta di clausola che impedirebbe a chi ha da poco concluso il suo incarico alla guida di un ente vigilante di assumere il controllo in una controllata dello Stato, per esempio la Federazione Italiana Giuoco Calcio o il CONI. Sempre secondo quanto riporta l'Ansa, nei prossimi giorni è previsto che l'argomento sarà affrontato ed approfondito a livello legale e che, normalmente, su questo tipo di materie intervengono istituti come l'Antitrust o l'Anac.
E' MALAGO' VS ABETE
Al momento, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sono i due papabili unici candidati disposti a presentarsi alla tornata elettorale del 22 giugno. Il primo, che è stato proposto e fortemente caldeggiato da alcune dirigenti di spicco di società di Serie A che hanno poi costruito un ampio consenso in Consiglio di Lega, ha attualmente l'appoggio pure dell'Assocalciatori e dell'Assoallenatori. Abete invece, attualmente al timone della Lega Nazionale Dilettanti, ha ovviamente l'appoggio di quest'ultima (che una rappresentanza del 34% in Consiglio Federale) e confida nei prossimi giorni di ottenere il sostegno di Lega Serie B e Lega Pro, che entrambi i candidati – che dovranno formalizzare la loro discesa in campo entro il 13 maggio – incontreranno tra il 6 e l'8 maggio.
LA FIDUCIA DELL'EX NUMERO 1 DEL CONI
Secondo quanto ricostruisce l'Ansa, Malagò sarebbe fiducioso di stappare l'appoggio politico del presidente della Serie B Paolo Bedin e di riuscire ad avere anche quello maggioritario delle società del campionato di Serie C. Dopo aver conquistato il voto virtuale della Serie A e raccolto il 30% rappresentato dalle associazioni di calciatori ed allenatori, confida già in questa settimana di consolidare un vantaggio decisivo in vista delle elezioni del 22 giugno. A meno che non scatti la temuta clausola che potrebbe porre il dubbio sulla sua ineleggibilità.
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