Antalya e le stelle: in Turchia per parlare di spazio e osservare il cielo

01 Ottobre 2026 - 12:45
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Antalya e le stelle: in Turchia per parlare di spazio e osservare il cielo
foto da ufficio stampa
Dalle radici dell’antichità puntando verso il futuro: Antalya guarda allo spazio, con due eventi in arrivo e l’astroturismo sui Monti Taurus.

Dal 4 al 10 ottobre la città turca sarà al centro dell’attenzione internazionale con la World Space Week e il 77° International Astronautical Congress, ospitato per la prima volta nel Paese. Sarà un’occasione per raccontare e per scoprire una destinazione dove da quasi trent’anni ricerca astronomica, osservazione del cielo e nuove esperienze di astro-turismo trovano casa sui Monti Taurus.

Per cinque giorni ad Antalya si parlerà del futuro dell’esplorazione spaziale.

Dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio e Antalya sarà tra le protagoniste: dal 5 al 9 ottobre ospiterà infatti il 77° International Astronautical Congress – Iac 2026, per la prima volta nella storia in Türkiye.

Con il tema “The World Needs More Space”, il congresso riunirà rappresentanti di agenzie spaziali, università, centri di ricerca, industria e istituzioni internazionali. Sono attesi oltre 10.000 partecipanti da più di 100 Paesi e l’edizione ha già stabilito un primato: 8.330 proposte scientifiche provenienti da 108 nazioni, il numero più alto mai registrato nella storia dell’Iac. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figura anche l’Italia, con 492 abstract presentati.

Il congresso offre anche lo spunto per guardare la destinazione da un’altra prospettiva. Perché alle spalle del volto più conosciuto di Antalya, quello del Mediterraneo, delle spiagge e delle città antiche, esiste un territorio che da quasi trent’anni ha un rapporto diretto con l’astronomia. A circa 50 km dalla costa, infatti, sui Monti Taurus, si trova Saklıkent, uno dei luoghi simbolo dell’osservazione astronomica in Turchia

È qui che nel 1998 TÜBİTAK, il Consiglio turco per la ricerca scientifica e tecnologica, organizzò la prima edizione della sua storica Gökyüzü Gözlem Etkinliği, la manifestazione nazionale dedicata all’osservazione del cielo, dando vita a una tradizione che negli anni ha coinvolto astronomi, ricercatori, famiglie e appassionati.

La scelta dell’area non è casuale. A pochi chilometri, sulla cima di Bakırlıtepe, a circa 2.500 metri di altitudine, sorge il TÜBİTAK National Observatory, uno dei principali centri per la ricerca astronomica del Paese. Il campus ospita diversi strumenti scientifici, tra cui il telescopio RTT150, utilizzato per programmi di osservazione nazionali e internazionali.

A ottobre, inoltre, il cielo aggiunge un’ulteriore suggestione. Dal 2 ottobre saranno attive le Orionidi, lo sciame meteorico originato dai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa di Halley. Il picco è atteso tra il 21 e il 22 ottobre, ma già durante la World Space Week e nei giorni dell’IAC sarà possibile osservare le prime meteore nel cielo autunnale.

Astro-safari

Archiviata l’estate, ottobre diventa così un momento particolarmente interessante per scoprire la destinazione oltre la stagione balneare. Il viaggio può alternare natura, archeologia, attività outdoor e montagna, costruendo un itinerario che attraversa paesaggi molto diversi in uno spazio relativamente contenuto. Di giorno si possono seguire le tracce delle civiltà che hanno attraversato questa parte dell’Anatolia: il grande teatro romano di Aspendos, l’antica Perge, le rovine e il tempio di Apollo di Side, le case ottomane e le strade del quartiere storico di Kaleiçi. Per chi preferisce la natura, il Köprülü Canyon, le cascate di Düden, la costa e le strade che risalgono verso i Monti Taurus aprono invece a una dimensione più attiva e paesaggistica. La sera, lasciando le aree maggiormente illuminate, il cielo diventa un elemento ulteriore del viaggio.

Inoltre, da poco meno di un mese ha debuttato l’Astro Safari Karavan, un osservatorio astronomico mobile pensato per portare telescopi professionali direttamente nei luoghi frequentati dai visitatori. La prima esperienza si è svolta in uno dei punti più scenografici della città, presso le cascate di Düden, nel punto in cui l’acqua precipita nel Mediterraneo. Qui turisti turchi e internazionali hanno potuto osservare attraverso i telescopi la superficie della Luna e i suoi crateri.
Il caravan è attrezzato con differenti tipologie di telescopi – rifrattori, riflettori, Schmidt-Cassegrain e Dobson – oltre ad apparecchiature specificamente progettate per l’osservazione solare. L’esperienza può quindi iniziare già durante il giorno, osservando in sicurezza il Sole e la sua attività, e proseguire dopo il tramonto con Luna, Saturno, Giove e altri oggetti celesti, a seconda delle condizioni e del periodo. L’idea alla base del progetto è semplice: non chiedere necessariamente al turista di raggiungere un osservatorio in alta quota, ma portare l’astronomia direttamente nei luoghi del viaggio.
Il progetto è ancora nella sua fase iniziale, ma i promotori prevedono di aumentare il numero dei caravan in base alla domanda e di portare in futuro il format anche verso altre grandi destinazioni turistiche della Türkiye, tra cui Cappadocia e Pamukkale.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.

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