Viaggio vista mare lungo la Ciclovia Riviera dei Fiori: qui si pedala su una vecchia ferrovia
Un tempo qui era tutta ferrovia. Due strisce di ferro, una massicciata, il passaggio rumoroso di vagoni stridenti diretti da Genova a Ventimiglia, o da Ventimiglia a Genova, lungo un unico binario. Poi, nel 2001, la decisione di dismettere questa tratta per spostarla più a monte, più lontano dal profondo blu del Mar Ligure che spumeggia lungo la frastagliata costa occidentale della penisola italiana. Di lì a qualche anno l’inizio dei lavori per servire un’idea visionaria: realizzare una pista ciclabile, o meglio una ciclovia, al posto della ferrovia, restituendo all’utilizzo turistico questa panoramica parte di territorio, investendo su un’infrastruttura dismessa che sarebbe altrimenti stato difficile riutilizzare.
Nasce così, lungo la costa del Ponente ligure, la Ciclovia Riviera dei Fiori, un lungo nastro d’asfalto sospeso tra mare e colline. Una prospettiva insolita e unica sulla Liguria, lungo un itinerario pianeggiante, sicuro e adatto davvero a chiunque, dalle famiglie con bambini ai cicloturisti più allenati. Oggi, terminati i lavori di ampliamento, il percorso ciclistico è lungo 45 chilometri, da Andora, panoramica cittadina della Riviera delle Palme, fino a Ospedaletti, in provincia di Imperia.
Dove si trova la Ciclovia Riviera dei Fiori
La Ciclovia Riviera dei Fiori corre dunque lungo la costa delle province di Imperia e Savona, nell’estremo Ponente della Liguria, non lontano dal confine con la Francia. Il suo tracciato segue quasi interamente il sedime della vecchia ferrovia Genova-Ventimiglia a binario unico, dismessa all’alba del Nuovo Millennio e sostituita da un nuovo tracciato per liberare la fascia costiera da un’infrastruttura che per oltre un secolo aveva tenuto il mare a debita distanza dai passeggeri in transito.
I due estremi del percorso ciclabile sono Ospedaletti, a pochi chilometri da Sanremo, cittadina simbolo della storia del ciclismo, e Andora, dove si trovano alcune delle spiagge più belle della costa ligure. L’intero tracciato è stato ampliato alla sua definitiva lunghezza da poco: inizialmente la ciclovia era lunga 24 chilometri, tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti. Venne poi ampliata in entrambe le direzioni per raggiungere i 45 chilometri ininterrotti che misura oggi, tutti affacciati sul mare.

Nel 2025 la Ciclovia Riviera dei Fiori ha ottenuto l’Italian Green Road Award, il riconoscimento dedicato alle ciclovie più virtuose per progettazione, fruibilità e sostenibilità: pochi altri itinerari in Italia possono contare su un simile affaccio marino ininterrotto, unito a un fondo perfettamente asfaltato e a una pendenza pressoché nulla. All’inizio dell’estate 2026 sono stati completati i lavori per un ulteriore ampliamento, integrando nella ciclovia il tratto cosiddetto de L’Incompiuta, panoramico percorso costiero che collega Imperia Oneglia a Diano Marina. Un vero e proprio sogno per il cicloturista.
Cosa vedere lungo la ciclovia
San Lorenzo al Mare è un piccolo borgo di pescatori, raccolto attorno al suo porticciolo turistico. Qualche chiesa e qualche pittoresca piazzetta animano questo paese lungo la Ciclovia Riviera dei Fiori. Il tratto da San Lorenzo a Ospedaletti è il vecchio cuore del percorso, quello aperto per primo e ancora oggi il più frequentato. In questa parte dell’itinerario, il tracciato è quasi interamente pianeggiante e a doppio senso di marcia, con un fondo asfaltato che lo rende accessibile non solo a bici di ogni tipo, ma anche a chi vuole cimentarsi con pattini e roller blades.
Una delle caratteristiche più suggestive dell’intero itinerario è la presenza delle vecchie gallerie ferroviarie, recuperate e illuminate, che un tempo facevano correre i treni sotto i promontori rocciosi della costa ligure, e che oggi regalano ai ciclisti il brivido di essere attraversate su due ruote.
La Ciclovia Riviera dei Fiori attraversa diversi borghi di pregevole bellezza, con tante possibilità per parcheggiare la bici e godersi l’esplorazione dei vicoli, delle viuzze e delle piazze di questi piccoli paesi costieri dal fascino immortale. Arma di Taggia è meta balneare per eccellenza durante l’estate, con le sue palme e il suo litorale dorato. Cervo ha un’anima medievale, ma una grande chiesa barocca che domina il colpo d’occhio sull’abitato. Imperia è una città divisa in due anime, ciascuna delle quali meritevole di essere visitata. Santo Stefano al Mare, Diano Marina, Riva Ligure coltivano l’atmosfera marinara e la tipica lentezza di un clima sempre mite.

Tappe imperdibili
Più in dettaglio, la Ciclovia Riviera dei Fiori offre una sorta di piccolo campionario di ciò che ha da offrire il Ponente ligure.
Andora, da dove parte (o finisce, a seconda del senso in cui si percorre la pista), offre scorci bellissimi sulla riviera, in particolare nei pressi della frazione di Marina di Andora, che si affaccia su Capo Mele. Costeggiando Capo Mimosa, si incontrano le prime gallerie e poi ci si affaccia sul golfo di Diano Marina passando da Cervo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, il cui profilo si staglia, arroccato sulla sua collina, mentre lo si oltrepassa in riva al mare.

Quando si oltrepassa il molo di Diano Marina, si entra nella cosiddetta Incompiuta, che oggi è quantomai invece completa: è la parte più nuova della ciclovia, e attraversa un lungomare altrimenti irraggiungibile con l’automobile, in una zona costiera rocciosa in cui solo la macchia mediterranea resiste abbarbicata alle falesie. Qui ci può anche fermare a fare il bagno in un piccolo tratto di spiaggia libera.
Si arriva dunque a Imperia e se ne attraversano le due parti, Oneglia e Porto Maurizio, la prima più industriale, legata ai pastifici e alla produzione dell’olio d’oliva, la seconda più pittoresca, fatta di vicoli e palazzi eleganti. Poco dopo, usciti da Porto Maurizio e prima di arrivare a San Lorenzo al Mare, si incontra l’affascinante sagoma della Torre di Prarola, antico punto d’avvistamento contro le incursioni navali.
A San Lorenzo al Mare vale la pena concedersi qualche minuto per ammirare le case colorate del porticciolo. Poco più avanti, la sosta a Marina degli Aregai, a Santo Stefano al Mare, permette di osservare un moderno porto turistico incastonato in un paesaggio ancora fortemente rurale, con uliveti e coltivazioni di fiori che digradano verso il mare.
Proseguendo verso ponente, si arriva ad Arma di Taggia, con la sua atmosfera balneare, si aggira Capo Verde e si entra infine a Sanremo. Poco distante, sulla collina, si può fare una breve deviazione per visitare Bussana Vecchia, il borgo abbandonato dopo il terremoto del 1887 e oggi rinato come piccolo villaggio di artisti.
Arrivando a Sanremo, la Città dei Fiori regala uno dei momenti simbolo del percorso: pedalare lungo Corso Imperatrice, con le sue palme secolari, e ammirare da vicino le cupole dorate della Chiesa Russa, uno degli edifici più riconoscibili della cittadina. Non è un caso che proprio questo tratto della ciclovia sia stato scelto per la partenza della prima tappa del Giro d’Italia 2015 e sia legato a doppio filo alla storica Milano-Sanremo, una delle più importanti corse ciclistiche del mondo. Una lunga galleria conduce all’ultimo tratto del percorso, sul lungomare di Ospedaletti.
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