Anteprima Google Pixel 11 e Watch 5: cosa cambia davvero nella nuova generazione
Google ha presentato la nuova famiglia Pixel 11 e, almeno sulla carta, quest’anno le novità hardware sono più numerose di quanto il design possa suggerire. Cambiano le fotocamere, debutta una nuova ricarica wireless magnetica, migliora l’efficienza e soprattutto il modello base, dopo un Pixel 10 per certi versi meno convincente del Pixel 9, torna finalmente competitivo.
La sorpresa è che i prezzi non sono aumentati, o almeno non del tutto. Secondo noi Google ha trovato un compromesso piuttosto intelligente: Pixel 11 e Pixel 11 Pro non sono più disponibili con 128 GB di memoria e partono direttamente da 256 GB. Il prezzo d’ingresso sale quindi in termini assoluti, perché aumenta la cifra minima necessaria per acquistare uno dei nuovi Pixel, ma a parità di memoria rimane identico a quello della generazione precedente. Non è poco, soprattutto in un momento in cui molti produttori stanno ritoccando i listini a causa dei costi sempre più elevati di componenti e memorie.
Qual è allora il compromesso? Sui modelli Pro, la variante da 256 GB si ferma a 12 GB di RAM, mentre Pixel 10 Pro offriva 16 GB già dal taglio da 128 GB e fino a quello da 512 GB. Pixel 11 Pro XL segue la stessa logica, ma costa 100 euro in più in ogni configurazione e, rispetto al Pro compatto, offre sostanzialmente soltanto una ricarica più veloce. Era già difficile da giustificare lo scorso anno e, con questa nuova gamma, lo è ancora di più.
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