Anthropic Academy: cos'è, come funziona e quali corsi gratuiti offre

10 Luglio 2026 - 20:45
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Anthropic Academy: cos'è, come funziona e quali corsi gratuiti offre

Anthropic Academy è la piattaforma di formazione ufficiale di Anthropic, lanciata all’inizio di marzo 2026. È ospitata su Skilljar, una piattaforma di gestione della formazione utilizzata da numerose aziende per distribuire i propri contenuti pedagogici. Si focalizza su Claude e il suo ecosistema (API, MCP, Claude Code). Un posizionamento che non esclude i profili non sviluppatori.

Per seguire un corso non è necessario un account Anthropic, ma occorre crearne uno su Skilljar. La distinzione tra i due account è precisata in modo esplicito dall’azienda in una sezione FAQ presente su ogni pagina dei corsi. Skilljar si limita a tracciare il progresso formativo, mentre un account Anthropic rimane necessario, ma solo per utilizzare Claude nel quotidiano, una volta terminata la formazione.

Il catalogo si rivolge a un pubblico più ampio di quanto lasci intendere l’orientamento tecnico della piattaforma. Accanto ai corsi destinati agli sviluppatori, si trovano percorsi pensati per insegnanti, studenti, associazioni e piccole imprese. Sono costruiti attorno a una base pedagogica comune, un programma chiamato «4D» (Delega, Descrizione, Discernimento e Diligenza — Delegation, Description, Discernment, Diligence in inglese), elaborato con docenti e ricercatori universitari.

Come accedere ai corsi di Anthropic Academy

L’iscrizione è gratuita e avviene dal sito anthropic.skilljar.com in tre passaggi: un indirizzo email da inserire (con il nome dell’azienda facoltativo), una verifica tramite un link ricevuto per email, poi un secondo modulo da compilare con nome, cognome e password. Nessun account Anthropic né abbonamento Claude a pagamento è richiesto per la grande maggioranza dei corsi.

Esiste un’eccezione per il corso “Claude Code 101”, che richiede l’accesso a Claude tramite un piano a pagamento o una chiave API per svolgere gli esercizi pratici. Skilljar resta uno strumento terzo di formazione online, distinto dall’account utilizzato per dialogare con Claude nel quotidiano.

Un catalogo di 20 corsi, da scegliere in base al proprio livello

Il catalogo si è notevolmente arricchito dal lancio della piattaforma. Inizialmente composto da 13 corsi, ne conta oggi 20. Nella pagina del catalogo non compaiono filtri per livello, a differenza di Google Skills. Ogni corso mostra però il numero di lezioni e la durata totale prima ancora dell’iscrizione, e ogni lezione indica a sua volta un tempo stimato, che può variare da un modulo all’altro. I prerequisiti di ciascun corso delineano abbastanza chiaramente tre livelli di competenza.

Corsi senza prerequisiti per scoprire Claude

Il corso “Claude 101” introduce all’uso quotidiano di Claude senza alcun prerequisito. Le declinazioni del programma 4D seguono la stessa logica: sono accessibili a chiunque abbia semplicemente accesso a uno strumento di AI conversazionale. Sul fronte degli agenti, il corso “Introduction to Claude Cowork” applica lo stesso principio: permette di prendere in mano Claude Cowork, lo strumento che consente a Claude di lavorare direttamente su file e cartelle, a partire da compiti concreti e senza scrivere una riga di codice.

Corsi per sviluppatori principianti o esperti

Il corso “Claude Platform 101”, composto da 14 lezioni, si rivolge agli sviluppatori che hanno già utilizzato Claude in una conversazione senza averlo ancora integrato in un’applicazione. Parte dalle basi: la nozione di richiesta, il ciclo agentivo e la gestione del contesto. Il corso “Building with the Claude API” si rivolge invece a un pubblico già esperto, a proprio agio con Python, per approfondire la valutazione dei prompt, la ricerca aumentata e la costruzione di agenti. Questa distinzione per livello non si ritrova ad esempio SU OpenAI Academy, i cui tre corsi seguono un unico percorso lineare.

Corsi più tecnici per andare oltre con Claude

Una volta acquisite le basi, altri corsi permettono di approfondire un aspetto specifico dell’ecosistema Claude. Claude Code, lo strumento di Anthropic per la programmazione assistita dall’AI, dispone di un proprio corso introduttivo (12 lezioni, circa un’ora e mezza di video) e di un secondo più avanzato, incentrato sulla sua integrazione in un flusso di lavoro esistente. Tra gli altri corsi del catalogo di Anthropic Academy figurano anche il Model Context Protocol, trattato in due parti, un’introduzione alla costruzione di server e client, poi un approfondimento su temi più avanzati come il sampling e la gestione della memoria.

Per i team che distribuiscono Claude tramite un provider cloud anziché tramite l’API diretta di Anthropic, due corsi distinti coprono Amazon Bedrock e Google Cloud Vertex AI, entrambi richiedono una precedente esperienza con la rispettiva piattaforma cloud.

Un percorso al proprio ritmo, con quiz ma senza gamification

Ogni corso mescola testo, schemi, estratti di codice e video, ma quest’ultimo non è sistematico. La navigazione tra le diverse parti di ciascun corso è libera dall’inizio alla fine del programma. A differenza di OpenAI Academy, che impone l’ordine delle lezioni, Anthropic Academy permette di contrassegnare una lezione come completata anche senza aver terminato quella precedente.

Il monitoraggio del progresso avviene su più livelli. Nella pagina del corso, una barra mostra il numero di lezioni seguite e una percentuale, con un pulsante “Resume” che riporta esattamente al punto in cui ci si era fermati, anche su un quiz già iniziato. La pagina del profilo mostra una tabella con tutti i corsi seguiti in parallelo e il loro stato. La meccanica di apprendimento rimane sobria: nessun badge, nessun sistema di punti né di classifiche, a differenza di Google Skills. Il corsista rimane concentrato sul proprio percorso formativo.

Una volta terminato un corso, si viene valutati tramite un quiz con voto, il cui superamento condiziona l’ottenimento dell’attestato di completamento.

Quanto valgono davvero le certificazioni di Anthropic Academy

Anthropic propone due certificazioni ben distinte, senza alcun legame di progressione tra loro.

L’attestato di completamento, gratuito e permanente: Ogni corso sblocca un attestato di completamento una volta superato il quiz finale. L’attestato appare immediatamente nella pagina del profilo, con un link di verifica e un pulsante per scaricarlo in formato PDF. La pagina del profilo conferma che non è prevista alcuna data di scadenza per questo tipo di attestato, a differenza della certificazione a pagamento.

Va notato che la condivisione dell’attestato su LinkedIn è possibile, ma non direttamente dalla pagina del certificato, il pulsante si trova nella pagina del profilo, accanto al link “View certificate”, una differenza rispetto a OpenAI Academy e Google Skills, che integrano questo pulsante sul certificato stesso.

La certificazione a pagamento, riservata alle aziende partner: Anthropic propone anche una certificazione tecnica distinta, il Claude Certified Architect (livello Foundations), lanciata a marzo 2026 nell’ambito del Claude Partner Network. L’esame, sorvegliato e organizzato tramite Pearson OnVUE, comprende 60 domande a scelta multipla in 120 minuti, con una soglia di superamento fissata a 720 punti su 1.000. Il costo standard è di 99 dollari per tentativo.

A differenza dell’attestato di completamento, questa certificazione rimane riservata alle aziende membri del Claude Partner Network.

Anthropic Academy: i punti di forza e i limiti della piattaforma

Sul piano dei contenuti, Anthropic Academy regge il confronto con le due concorrenti. Il catalogo ha raddoppiato il volume dal lancio. Con “Claude Platform 101” e “Building with the Claude API”, la scelta di un corso avviene in base al proprio livello anziché su un percorso riservato ai soli sviluppatori. Il programma 4D allarga la piattaforma ben oltre i profili tecnici. Il monitoraggio del progresso, sobrio e privo di badge o meccaniche di gioco, è concentrato sul contenuto pedagogico stesso.

Tutti i corsi sono proposti in inglese, video compresi. E l’unica certificazione che ha un reale valore di riconoscimento tecnico, il Claude Certified Architect, rimane fuori portata per un professionista che lavora come indipendente o in una struttura che non ha aderito al Claude Partner Network.

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