Un pianeta metà inferno e metà ghiaccio potrebbe ospitare vita: ecco come è possibile

Un modello di laboratorio dell'Università della Pennsylvania rimette in discussione l'idea che questi mondi estremi siano per forza inabitabili.
Daisuke Noto, ricercatore postdoc nel Penn GEFLOW Lab guidato da Hugo Ulloa all'Università della Pennsylvania, ha ricostruito in laboratorio l'interno di un pianeta che non vede mai né l'alba né il tramonto e ha trovato una circolazione di calore capace di mitigare condizioni che sembravano incompatibili con qualsiasi forma di vita.
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