Apple accusata di pubblicità ingannevole in Brasile: colpa di Apple Intelligence
La chiusura della class action in corso negli USA, partita dall'accusa di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale in merito al rilascio parziale di Apple Intelligence, non segna la fine dei guai legali per la casa di Cupertino, che nelle ultime ore ha visto lo stesso fronte riaprirsi in Brasile, stando a quanto riportato dalla testata locale Tecnoblog.
APPLE INTELLIGENCE CONTINUA AD ESSERE UN PROBLEMA
Secondo quanto si apprende, infatti, l'Autorità garante a protezione dei consumatori di Rio de Janeiro ha avviato una procedura volta all'accertare eventuali omissioni, mancanze e violazioni degli obblighi di Apple nei confronti degli utenti che hanno acquistato i prodotti della serie iPhone 16, la cui campagna mediatica è stata basata fortemente sulle loro funzionalità legate ad Apple Intelligence, funzionalità che ad oggi non hanno mai raggiunto il pubblico.
Ora, stando a quanto si apprende, Apple ha ricevuto notifica del fatto lo scorso 8 maggio e ha 20 giorni di tempo per rispondere alle richieste dell'Autorità, tuttavia è abbastanza probabile che anche questo scenario si concluderà con un patteggiamento e il pagamento di una cifra ancora tutta da stabilire. Nel caso della class action statunitense, la questione si è conclusa con un esborso di 250 milioni di dollari, gran parte dei quali andranno nelle tasche degli acquirenti dei dispositivi colpiti dai ritardi di Apple Intelligence; secondo le stime, si parla di rimborsi che spaziano dai 25 ai 95 dollari a dispositivo, in base a quante persone ne faranno richiesta.
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