Cosa pensano gli italiani di Garlasco: chi è il colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, le vecchie e le nuove indagini, il ruolo dei media
Sempre più mediatico e onnipresente il caso Garlasco: la storia più urgente, importante, rilevante da raccontare – a quanto pare – in questi giorni da quotidiani e media online, influencer e content creator. Ad ogni costo. Tutti a prendersi una fetta della vicenda che a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, 26enne uccisa in casa il 13 agosto 2007, si è ripreso la scena nei programmi serali, nelle trasmissioni del pomeriggio, sui podcast di cronaca nera. A questo proposito SWG si è impegnata a realizzare un sondaggio che esplora il sentiment degli italiani su questa storia.
È molto significativo, anche esplicativo, che il 72% degli intervistati ritenga che i media hanno trasformato la vicenda in uno spettacolo redditizio. Colpa dei giornali insomma, come più o meno tutto in questo Paese. E se c’è sicuramente una questione deontologica sottovalutata se non ignorata del tutto, nel come e non nel perché venga trattata la vicenda, c’è un 57% che riconosce ai media il merito di tenere viva l’attenzione sul caso e un 40% che sostiene che il giornalismo d’inchiesta che intanto starebbe contribuendo a far emergere la verità. C’è anche un 54% che pensa che i media abbiano creato troppa pressione agli inquirenti e alla magistratura influenzando le indagini e i processi.
Caso Garlasco: per il 72% degli italiani i media lo hanno trasformato in uno spettacolo redditizio, per il 57% hanno tenuto viva l’attenzione pic.twitter.com/AsQAeBFi6V
— SWG (@swg_research) May 13, 2026
Ampia la percentuale, al 72%, di chi crede che nelle prime indagini vennero commessi molti errori che avrebbero compromesso la scoperta della verità. Al 63% la percentuale di chi sostiene che la riapertura del caso da parte della Procura di Pavia è un tentativo per arrivare alla verità. Per il 22% la riapertura dell’indagine è uno spreco di tempo e denaro in quanto il colpevole sarebbe già stato individuato. Alberto Stasi, allora compagno di Chiara Poggi, condannato a 16 anni, ultimamente ha cominciato a uscire e a lavorare come contabile a Milano: soltanto per il 6% degli italiani sarebbe stato davvero il colpevole. Si è sempre professato innocente, la famiglia ha invece sempre sostenuto la sentenza definitiva.
Il 60% degli italiani vuole arrivare alla verità sul caso Garlasco, anche a costo di continuare a lungo le indagini pic.twitter.com/efLdiXVSMq
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Risposte significative ma anche grottesche in questo senso, come il 5% degli intervistati che ritiene che sia Alberto Stasi che Andrea Sempio potrebbero essere i colpevoli del delitto così come il 47% ritiene che ormai sia impossibile scoprire davvero chi uccise Poggi. Secondo il 60% degli intervistati anche a costo di lunghe indagini, si debba continuare per arrivare alla fine della vicenda, mentre il 16% ritiene si debbano chiudere le indagini per dare pace alla famiglia della vittima mentre il 24% non saprebbe cosa fare a questo punto. Gli intervistati che hanno indicato Sempio rappresentano il dato più alto, al 10% la percentuale di chi indica che nessuno dei due sia colpevole. Un’unica certezza, in tutta questa vicenda: la morbosità che intorno alla cronaca nera in Italia, a ogni livello della società.
Caso Garlasco: per il 47% degli italiani non è possibile sapere chi sia il colpevole. Il 32% indica Andrea Sempio, il 6% Alberto Stasi pic.twitter.com/2QJeRGTr22
— SWG (@swg_research) May 13, 2026
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