Armenia-Turchia, Pashinyan: “Ferrovia Akhalkalaki-Kars aperta all’import-export di nostre merci”
La ferrovia Akhalkalaki-Kars è ora aperta al traffico merci in entrata e in uscita dall’Armenia. Lo ha annunciato il primo ministro armeno Nikol Pashinyan su Facebook. “Sono lieto di annunciare che la ferrovia Akhalkalaki-Kars, come la ferrovia azerbaigiana, è ora aperta alle esportazioni dall’Armenia e alle importazioni verso l’Armenia. Si tratta di un evento di grande importanza per l’economia del nostro Paese. Ringrazio i nostri partner turchi e georgiani”, ha scritto Pashinyan. Il premier ha aggiunto che l’Armenia dispone oggi di un collegamento ferroviario con la Russia attraverso Georgia e Azerbaigian, con la Cina attraverso Russia e Kazakhstan, e ora anche con l’Unione europea attraverso Georgia e Turchia. “Nel prossimo futuro è prevista l’apertura delle linee ferroviarie Armenia-Turchia, Armenia-Azerbaigian e poi Armenia-Iran attraverso il Nakhichevan (exclave dell’Azerbaigian)”, ha affermato Pashinyan, collegando questi sviluppi all’attuazione del progetto Trump Route for International Peace and Prosperity (Tripp). Il progetto Tripp, definito nel quadro dell’intesa mediata dagli Stati Uniti tra Armenia e Azerbaigian nel mese di agosto del 2025, punta a creare un corridoio di trasporto attraverso l’Armenia meridionale per collegare l’Azerbaigian alla exclave del Nakhichevan e, da lì, alla Turchia, mantenendo la sovranità armena sul territorio attraversato. Il rappresentante speciale turco per la normalizzazione dei rapporti con l’Armenia, Serdar Kilic, ha rilanciato il messaggio di Pashinyan e ha definito l’apertura della tratta “un nuovo passo negli scambi commerciali diretti” nel quadro del processo di normalizzazione tra Ankara ed Erevan. Secondo Kılıç, la misura potrà favorire anche la cooperazione quadrilaterale tra Turchia, Armenia, Azerbaigian e Georgia e contribuire alla pace e alla stabilità regionale.
La riattivazione del canale ferroviario si inserisce in una fase di graduale disgelo tra Armenia e Turchia, che non hanno relazioni diplomatiche formali e il cui confine terrestre è chiuso dal 1993, quando Ankara lo sigillò in solidarietà con l’Azerbaigian durante il primo conflitto per la regione del Nagorno-Karabakh. Dal 2021 i due Paesi hanno avviato un processo di normalizzazione con rappresentanti speciali, che ha già portato alla ripresa dei voli diretti, a facilitazioni sui visti e, dal primo gennaio 2023, alla possibilità di trasporto aereo diretto di merci. Il 13 maggio scorso la Turchia ha inoltre rimosso una restrizione che impediva il commercio diretto con l’Armenia, consentendo di indicare ufficialmente Turchia e Armenia come Paesi di origine e destinazione delle merci senza passare per designazioni doganali indirette tramite Stati terzi, pur con il confine terrestre ancora formalmente chiuso al traffico ordinario. A fine aprile, delegazioni armene e turche hanno tenuto a Kars la prima riunione del gruppo di lavoro congiunto sulla riabilitazione e la messa in funzione della ferrovia Gyumri-Kars, considerata da entrambe le parti una componente essenziale della connettività regionale e del processo di normalizzazione.
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