Art Decò Week: in tour tra architettura e lifestyle degli anni ruggenti

Dalle città di mare alle stazioni termali, dai cinema agli alberghi e alle architetture degli anni Venti e Trenta, c’è un’Italia del Novecento che attraversiamo ogni giorno e che racconta stagioni “ruggenti”.
È l’Italia che scopre la velocità, il viaggio, la pubblicità e nuove forme di eleganza e ora una serie di appuntamenti speciali invita ad approfondirla. Dal 18 al 24 novembre va in scena Art Déco Week. Il festival organizzato dall’Associazione Italia Liberty nasce da un’idea del curatore prof. Andrea Speziali, debutta con 40 itinerari guidati in 20 regioni italiane e sette conferenze scientifiche online, una al giorno, incontri tenuti dall’autore del celebre francobollo postale “L’Art Nouveau in Italia”.
Si tratta di un nuovo progetto nato dall’esperienza di Art Nouveau Week, che si ripeterà per la nona edizione dall’8 al 14 luglio 2027. Il racconto così prosegue, seguendo la trasformazione del gusto tra gli anni Venti e Trenta.
A guidare simbolicamente questa prima edizione sarà la conchiglia. Motivo naturale e insieme forma pronta a diventare ventaglio, raggiera, sequenza geometrica, riassume il passaggio che il festival vuole raccontare: dalla curva organica dell’Art Nouveau a una nuova idea di ordine e movimento.
I percorsi
Il programma attraversa grandi città e centri meno raccontati. A Milano, il percorso dedicato a Piero Portaluppi parte dall’ex Albergo Diurno Venezia di piazza Oberdan. A Roma, alberghi e cinema conducono tra i luoghi del lusso degli anni Trenta. Torino racconta l’eleganza metropolitana; Palermo mette in relazione Futurismo, Déco e arti pubbliche; Bari prende le mosse dal Kursaal Santalucia.
Il mare offre un’altra chiave di lettura. A Senigallia, la Rotonda a Mare introduce la modernità della villeggiatura; al Lido di Venezia, il Palazzo del Cinema richiama il mondo dello spettacolo e della mondanità; a Genova, il percorso guarda alla città degli anni Venti e al rapporto con l’opera di Coppedè. A Viareggio, il racconto segue il passaggio dal Liberty al Déco attraverso la figura di Galileo Chini. A Udine tappa al Caffe Contarena, edificio che si contraddistingue per i spettacolari arredi e affreschi tra i più belli d’Italia del periodo Déco.
Ci sono poi le architetture del benessere e dell’immaginazione: le Terme Berzieri di Salsomaggiore, al centro di un itinerario dedicato a Chini, e Villa Grock a Imperia, dove fantasia e geometria convivono. Da Pescara, con l’Aurum, a Napoli, con la Stazione Marittima, da Brescia, con piazza della Vittoria, a Cagliari, con la Palazzina Scano, emerge una geografia ampia e diversa.
Gli itinerari includono anche confronti con il tardo Liberty, l’eclettismo, il Novecento e il Razionalismo, per mostrare come il gusto sia cambiato nei luoghi concreti della vita quotidiana. In Sicilia, l’Art Déco trova alcune delle sue espressioni più significative nei grandi edifici pubblici, a partire dai Palazzi delle Poste di Catania e Palermo, oggi riletti come testimonianze emblematiche del rinnovamento architettonico tra gli anni Venti e Trenta. A Catania, questa riscoperta si intreccia con quella di Mario Mirko Vucetich, architetto, artista e autore della celebre Partita a Scacchi di Marostica, al quale si lega anche una palazzina cittadina impreziosita da decorazioni e sculture di gusto Déco. Figura eclettica e cosmopolita, Vucetich contribuì alla diffusione del nuovo linguaggio moderno lungo un itinerario che negli anni Venti si estende da Tripoli, dove operò per l’Arco di Trionfo, fino a Bologna, dove la villa di famiglia in cemento armato testimonia una personale interpretazione dell’Art Déco, tra architettura, scultura e arti decorative.
A Genova l’itinerario parte da Villa Canali Gaslini e guarda alla città degli anni Venti attraverso il rapporto con Gino Coppedè, in un momento nel quale l’esuberanza della stagione Liberty ed eclettica comincia a confrontarsi con soluzioni più sintetiche e monumentali. A Imperia, Villa Grock rappresenta invece uno degli episodi più eccentrici e riconoscibili: un’architettura dove fantasia, geometria, scenografia e simbologia convivono in un universo personalissimo. A La Spezia, con Palazzo San Giorgio, il percorso richiama l’opera di Franco Oliva, Manlio Costa e soprattutto Raffaello Bibbiani e il rinnovamento urbano di una città che tra le due guerre costruisce una nuova identità attraverso palazzi, apparati decorativi, cinema e architetture pubbliche.
L’Emilia-Romagna consente di leggere molte declinazioni diverse dello stesso passaggio storico. A Ferrara, Palazzo Panfilio introduce una città nella quale la cultura Déco si intreccia con l’architettura del primo Novecento; a Forlì, il Palazzo delle Poste di piazza Saffi diventa il punto di partenza per osservare il grande laboratorio urbano degli anni Trenta, fatto di edifici pubblici, piazze e apparati celebrativi. A Sogliano al Rubicone, l’ex Casa del Fascio permette di leggere il processo di semplificazione e monumentalizzazione dell’architettura romagnola del Novecento.
A Firenze, il Giunti Odeon, storico cinema di piazza Strozzi, porta al centro il tema dello spettacolo e della cultura degli anni ruggenti, quando sale cinematografiche, foyer, insegne e apparati decorativi diventano laboratori della modernità.
Anche l’Umbria entra in questa mappa con Perugia, dove la Sala Lippi di Palazzo Lippi Alessandri sposta l’attenzione sulle arti applicate, sugli interni e sulla decorazione, mostrando come il Déco non sia soltanto un fenomeno di facciate monumentali ma una cultura capace di investire arredi, superfici, dettagli e ambienti.
Il Trentino-Alto Adige viene raccontato attraverso due città complementari. A Bolzano, l’ex Casa del Fascio di piazza del Tribunale permette di confrontarsi con le grandi geometrie e con la monumentalità dell’architettura del Novecento, mentre a Merano, partendo dal Palazzo Municipale, il tema è quello di una modernità elegante e termale, in cui Razionalismo, cultura alberghiera e permanenze decorative convivono nel paesaggio urbano.
Nel Nord-Est, Gorizia mette al centro il Palazzo delle Poste, legato alla stagione di Angiolo Mazzoni, con mosaici, arti integrate e sperimentazioni architettoniche che mostrano quanto gli edifici postali siano stati veri cantieri della modernità italiana. A Trieste, un edificio Déco di via Genova introduce l’eleganza geometrica del Borgo Teresiano e il modo in cui il nuovo gusto si inserisce nel tessuto della città mitteleuropea.
«Dopo anni dedicati all’Art Nouveau, ho sentito l’esigenza di seguire ciò che accade dopo – afferma Andrea Speziali -. L’Art Déco racconta una società che cambia il proprio modo di abitare, viaggiare, comunicare e immaginare il futuro. Vogliamo partire dagli edifici e dalle opere che abbiamo davanti agli occhi: riconoscerli è il primo passo per comprenderne il valore e prendercene cura».
Le conferenze
Accanto alle visite, Speziali terrà sette conferenze scientifiche online, ogni giorno dalle 11:00 alle 12:30. Il ciclo si apre il 18 novembre con Piero Portaluppi e le geometrie dell’Art Déco e prosegue con la famiglia Chini, i maestri e la scultura Déco tra Italia e New York, Gio Ponti, la diffusione internazionale dello stile a partire dalla Parigi del 1925, l’architettura del turismo tra Miami Beach e l’Italia. La conclusione, il 24 novembre, è dedicata a Tamara de Lempicka e alla pittura della modernità.
Architettura, ceramica, scultura, grafica e pittura compongono così un percorso che amplia lo sguardo oltre gli edifici. Una rivista illustrata, un vaso, un manifesto o un interno possono raccontare il proprio tempo quanto la facciata di un palazzo. Studiare e documentare queste testimonianze significa anche creare le condizioni per conservarle.
Informazioni
Le 40 visite guidate, condotte da guide turistiche abilitate, si svolgono dal 18 al 24 novembre La richiesta di partecipazione va inviata entro il 14 novembre, indicando il codice della visita e il numero dei partecipanti, tramite il modulo dedicato, via e-mail a info@italialiberty.it oppure via SMS al +39 320 044 5798. Il pagamento va effettuato soltanto dopo la conferma dell’organizzazione, attesa entro le 22:00 del 15 novembre, e perfezionato entro il 16 novembre secondo le modalità comunicate.
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