Aruba vuole .ciao e .happy, mentre Trump punta a .trump
ICANN, l’organizzazione che si occupa di gestire i domini di primo livello su internet (come .it, .us e .si), ha annunciato che nella finestra utile per presentare le domande necessarie a registrarne di nuovi, ha ricevuto un totale pari a 1.615 richieste. Il periodo è quello che va dal 30 aprile al 12 agosto 2026. Tra questi, uno in particolare ha attirato l’attenzione: .trump.
.trump tra i nuovi domini di primo livello?
Nella scheda (link a fondo articolo) si legge chiaramente che a inviare la domanda è stata The Trump Organization (www.trump.com), una delle società che gestiscono l’impero economico e imprenditoriale collegato a Donald Trump e alla sua famiglia. L’obiettivo è quello di tutelare e promuovere il brand.
Trump è un cognome che ha acquisito carattere distintivo e un significato secondario grazie a decenni di uso commerciale continuo e sostanzialmente esclusivo.
La volontà è di associare qualsiasi indirizzo .trump all’organizzazione e alle sue attività, interne e non, ad esempio per il rapporto con i clienti. Non dovrebbero essere messi a disposizione di terzi. Insomma, l’utilizzo sarà strettamente legato al marchio, in caso di approvazione e via libera.
Il dominio di primo livello opererà esclusivamente in relazione al distintivo marchio Trump, anziché come piattaforma per registrazioni che descrivono una categoria generica di beni o servizi.
Quanto costa chiedere la registrazione di un dominio di primo livello? Non poco: 227.000 dollari. Il 17 novembre prenderà il via la fase di consultazione pubblica in cui chiunque può commentare ed eventualmente opporsi alle richieste, non fatichiamo a immaginare che .trump finirà al centro dell’attenzione.
Aruba piglia tutto: anche .ciao tra le richieste
ICANN fa sapere che in questo ultimo round ha ricevuto 333 domande riconducibili a brand, 15 a nomi geografici, 16 dall’Africa, 506 dall’Europa e 864 dal Nord America. Abbiamo sfogliato il database trovandone anche alcune decine provenienti dall’Italia, eccole di seguito. Quasi tutte le richieste provengono da Aruba.
- .aid (Aruba);
- .all (Aruba);
- .asl (Aruba);
- .beta (Aruba);
- .bit (Aruba);
- .bnb (Aruba);
- .campania (Regione Campania);
- .cart (Aruba);
- .daily (Aruba);
- .demo (Aruba);
- .easy (Aruba);
- .fix (Aruba);
- .gaming (Aruba);
- .gen (Aruba);
- .genius (Aruba);
- .gym (Aruba);
- .happy (Aruba);
- .hello (Aruba);
- .hola (Aruba);
- .human (Aruba);
- .kit (Aruba);
- .lab (Aruba);
- .legami (Legami);
- .mars (Aruba);
- .max (Aruba);
- .moon (Aruba);
- .omg (Aruba);
- .pec (Aruba);
- .pop (Aruba);
- .rem (Aruba);
- .reply (Reply);
- .roma (Aruba);
- .sign (Aruba);
- .sito (Aruba);
- .super (Aruba);
- .tag (Aruba);
- .tex (Aruba);
- .vps (Aruba);
- .yes (Aruba);
- .zen (Aruba);
- .zzz (Aruba).
Come si può immaginare, per alcuni di questi Aruba non è il solo richiedente. Ad esempio per .hello, che vede in corsa sette realtà, mentre per .fix ce ne sono otto e per .all sono dieci.
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