Ask.com chiude: addio al motore di ricerca che ha anticipato i chatbot
Ask.com ha chiuso definitivamente. Si tratta di un altro passaggio che segna la "fine di un'era di Internet", quella in cui i motori di ricerca erano più variegati e alcuni si presentavano addirittura come antesignani della ricerca guidata dall'AI. È proprio questo il caso di Ask, che di fatto ha anticipato l'idea di interfacce conversazionali simili agli attuali chatbot AI. Non a caso, visitando il sito adesso si trova l'epigrafe: "Lo spirito di Jeeves perdura".
Per chi non lo sapesse, Jeeves era il maggiordomo mascotte di Ask (e il primo nome del motore di ricerca fu proprio Ask Jeeves). Digitata una domanda, l'utente riceveva una risposta in linguaggio naturale. Un po' come fa Gemini oggigiorno, solo che all'epoca le risposte erano affidate a un team umano, che le formulava in base a un database di domande frequenti. Soltanto in un secondo momento cominciò ad assomigliare di più a un motore di ricerca tradizionale (anzitutto con un indice per la ricerca per immagini, notizie, mappe…).
Ogni grande ricerca deve giungere a una conclusione. Nell'ottica di una strategia di IAC sempre più mirata, abbiamo deciso di interrompere l'attività di ricerca, che include Ask.com. Dopo 25 anni di risposte alle domande di tutto il mondo, Ask.com ha chiuso ufficialmente il 1° maggio 2026.
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