Cannizzaro disegna il futuro di Reggio: ‘Tunnel e funivia idee coraggiose e realizzabili’

Francesco Cannizzaro ha le idee chiare non solo per il futuro di Reggio Calabria ma anche per come impostare la campagna elettorale. Il candidato sindaco del centrodestra preferisce un confronto sulle idee e i programmi invece che battibeccare sui tempi del Modello Reggio, lontani 20 anni, e con Cannizzaro all’epoca estraneo alle dinamiche di Palazzo San Giorgio.
“Mimmo Battaglia per me è una brava persona, una persona mite. Ma i cittadini reggini devono sapere che è anche uno dei protagonisti del fallimento di questi 12 anni. Non fosse altro perché è stato assessore di Falcomatà e oggi è il facente funzioni. Chi vota Battaglia oggi vota Falcomatà. Più parla l’ex sindaco, più scende il gradimento di Battaglia quindi ben venga.
Vorrei ricordare a Falcomatà che lui, da sindaco della città e da sindaco della Città Metropolitana, si è candidato alle ultime regionali e la sua città in pratica non lo ha votato.
Si ritrova in Consiglio regionale per caso, grazie ad un gioco di incastri, a Reggio Calabria è stato surclassato dal bravo e giovane Salvatore Cirillo (oggi Presidente del Consiglio Regionale, ndr) che non è nemmeno reggino ma della provincia”, il doppio affondo di Cannizzaro nel corso della trasmissione di Rtv ‘Reggio Politik’ verso l’attuale sindaco f.f. e l’ex primo cittadino (CLICCA QUI per rivedere la trasmissione).
Cannizzaro torna al punto politico centrale: il confronto, sostiene, deve avvenire sui progetti per Reggio Calabria. “Cari amici del Pd, caro Mimmo Battaglia, caro Giuseppe Falcomatà, scendete sui contenuti. Si è anche ironizzato sulla mia maglietta che si è alzata durante il comizio, in un momento di foga. Devo ammettere -afferma con ironia Cannizzaro- che non ho il fisico statuario di Falcomatà. Lui, anche da sindaco, aveva tempo per il calcetto e due ore di palestra al giorno, io preferisco lavorare intensamente per il mio territorio”.
Che tipo di Giunta, e con quali tempistiche, in caso di vittoria alle elezioni? Anche in questo caso, Cannizzaro disegna una traiettoria agli antipodi rispetto agli ultimi 12 anni di amministrazione Falcomatà…
“Dobbiamo prima vincere le elezioni e poi pensare immediatamente alla Giunta. Certo, non mi prendo sette anni per farla, perché la città non può aspettare, e nemmeno farò 37 cambi di giunta come Falcomatà, il quale in questi anni ha sempre palesato mancanza di esperienza e di leadership.
Serve subito un esecutivo. Dobbiamo essere pronti ad affrontare la stagione estiva. Visti i tempi ristretti, non sarà ancora la stagione estiva che ho in testa, ma bisogna accogliere iniziative importanti come il Vinitaly”, afferma il deputato di Forza Italia.
‘140 milioni per la depurazione risorse fondamentali’
Il candidato sindaco del centrodestra si sofferma sui 140 milioni in arrivo per la depurazione a Reggio Calabria.
“Grazie al governo nazionale e regionale, si tratta di risorse fondamentali che andranno a risolvere criticità ataviche. Di questi, 30 milioni sono praticamente messi a terra per il depuratore di Gallico, altri serviranno per le zone di Pellaro, Concessa, Oliveto, dove si interverrà per riqualificare i depuratori”.
Tito Minniti innovativo, effetto luci modello Dubai
La medaglia al petto da esibire in campagna elettorale da Cannizzaro, naturale a dirsi, riguarda l’aeroporto dello Stretto ‘Tito Minniti’.
“A breve verrà inaugurata la nuova aerostazione, lo scalo reggino sarà uno dei più belli d’Italia e posso svelare che ci sarà un particolare effetto di luci notturne che lo renderà visibile dalla Sicilia. Effetto di luci unico in Europa, solo a Dubai possono vantare un qualcosa di simile.
Ci saranno impianti innovativi soprattutto sul metal detector, superiori addirittura anche a Milano e ad altri aeroporti importanti del nostro paese, alla pari di Fiumicino, di Napoli e di qualche altro aeroporto recentemente inaugurato.
E non finisce qui, perché l’aeroporto dovrà avere poi anche il suo completamento nelle fasi successive, il progetto esecutivo già c’è, lo dico ufficialmente. Vogliamo che ci si metta subito al lavoro per realizzare la seconda parte dell’aeroporto e i parcheggi all’esterno, perché l’aeroporto di Reggio Calabria non sarà più, almeno sotto la mia sindacatura in caso di vittoria, solo lo scalo della città, ma sarà l’aeroporto veramente dello Stretto. Messina ha manifestato l’intenzione di considerare Reggio come il loro aeroporto, noi ci dovremo prendere tutta questa Sicilia orientale.
‘Porto da rilanciare, le risorse ci sono’
Da un emendamento Cannizzaro all’altro. Mentre il Tito Minniti è in pieno fermento e fa registrare numeri record, i 15 milioni per riqualificare e ammodernare il porto di Reggio Calabria faticano a prendere forma.
“E’ vero che il Comune non ha una specifica competenza sul porto -esordisce Cannizzaro- ma da Palazzo San Giorgio è mancata visione ed autorevolezza per avviare una conferenza di servizi, organizzare tavoli, fare quanto necessario per spingere e favorire la messa a terra di queste risorse. Pazienza, vorrà dire che lo faremo noi e proveremo a far raddoppiare la velocità per recuperare il tempo perduto
Il porto di Reggio Calabria dovrà diventare veramente l’autogrill del mare per il Mediterraneo. Non capisco il motivo per il quale a Messina si devono fermare le navi da crociera e a Reggio no, dovremo creare le condizioni per portarle anche nella nostra città e avere un porto davvero turistico.
Rivoluzione Pentimele: Cabinovia e polo fieristico
Pentimele uno dei luoghi centrali nelle idee di Cannizzaro, il candidato sindaco pensa ad un progetto ambizioso…e a rivederne uno in corso con l’attuale amministrazione.
“Si sta consumando uno scempio proprio nel cuore della città, perché questi geni di questa amministrazione uscente hanno candidato un fazzoletto di terra molto interessante che è quello di Pentimele a realizzare i campi da padel.
Non condivido assolutamente questa idea, per questo ho assunto l’impegno con la città che come primo atto di giunta, qualora io dovessi diventare sindaco, andrò a bloccare completamente quell’opera, quello scempio e candido quel fazzoletto di terra ad ospitare uno dei poli congressuali e fieristici più grandi del sud Italia, che possa ospitare eventi e congressi di caratura nazionale.
Rispetto alla cabinovia, i tecnici ci stanno lavorando. Pensiamo a qualcosa che possa arrivare nell’area del Fortino che è una zona bellissima della nostra città da rilanciare.
Siamo convinti di poter realizzare una cabinovia che parte dall’area Pentimele o dal porto e arriverà ai Fortini, per farlo sappiamo che ci vogliono i soldi. Ho già chiesto al Presidente Occhiuto di mettere i tecnici al lavoro, ci sono andato appositamente la settimana scorsa, la notizia è che i tecnici sono già al lavoro e siamo assolutamente in uno stato avanzato per individuare le risorse.
Una volta ottenute le risorse, qualora io dovessi diventare Sindaco, la volontà è quella di metterle a terra il prima possibile, per poter procedere con progetto, progetto esecutivo, bando e realizzazione in maniera spedita.
Reggio dovrà avere la sua cabinovia che servirà non soltanto ai cittadini reggini ma soprattutto ai turisti che continueremo a fare arrivare con i voli di Ryanair e con tutte le low cost con le quali siamo già in contatto con il Presidente della Regione.
‘Tunnel sul lungomare non semplice ma realizzabile’
Il progetto del tunnel sul Lungomare, lanciato da Cannizzaro il giorno di San Valentino, è uno di quelli più ambiziosi, quasi avveniristici, che ha incontrato resistenze e suscitato perplessità.
Il candidato sindaco torna sull’argomento.
“Per prassi e consuetudine, prima di dire le cose le faccio studiare, altrimenti dico corbellerie e poi tra qualche anno mi verrebbe giustamente rinfacciato. Provo a studiare i dossier, li approfondisco e quando non conosco una cosa, soprattutto tecnica, chiedo a chi ne sa molto più di me.
Il tunnel sul lungomare si può fare, evidentemente non è un’opera che può essere realizzata subito, ma non vedo il motivo per il quale evidentemente non si può creare un’unica area pedonale, con un sistema già realizzato in altre città come Parigi e Roma.
Il nostro Lungomare deve essere l’attrattore principale dell’area metropolitana, con le scuole del centro delocalizzata in zone più periferiche della città e quelle strutture riconvertite ad alberghi, e posso assicurare che ci sono tante catene e multinazionali interessate.
Il tunnel sul Lungomare rientra in questa visione ambiziosa, so perfettamente che è un qualcosa di non semplice e che richiede anni per essere realizzato e risorse economiche importanti, ma vogliamo capire nel dettaglio la situazione e in tal senso vogliamo far realizzare presto uno studio di fattibilità.
Le difficoltà a scavare in una zona simile? E’ chiaro che si troverebbero dei reperti, però mi hanno insegnato che esiste anche un atteggiamento costruttivo, funzionale, assieme alla Sovrintendenza. Si pone il progetto in anteprima, prima ancora di scavare si stabiliscono le regole di ingaggio anche con la Sovrintendenza, seguendo le procedure e la norma nazionale e si può anche andare spediti, altrimenti così si bloccherebbe il mondo…”.
Lido e Hotel Miramare in attesa di un futuro
Negli anni scorsi, Cannizzaro era andato personalmente a Palazzo San Giorgio per consegnare simbolicamente all’allora sindaco Falcomatà i 3 milioni di euro dell’emendamento dedicato al Lido Comunale.
“Ne è passata acqua sotto i ponti da allora, certo non sotto il Ponte Calopinace che aspettiamo di vedere da anni, finora solo il bacio alla trave di Falcomatà abbiamo visto.
Il Lido Comunale è rimasto purtroppo luogo di spaccio di droga, un dormitorio nel cuore della città. Non è pensabile questa cosa, accelereremo tutti i processi affinché nel giro di poco tempo Reggio possa riavere il suo Lido Comunale moderno, funzionale, bellissimo conservando quello che è il patrimonio culturale”.
Rispetto all’Hotel Miramare invece, quale l’idea di Cannizzaro?
‘Una struttura storica e straordinaria come il Miramare non può stare in queste condizioni, deve riaprire il prima possibile. Bando, partenariato o vendita? Queste sono le modalità possibili, prima di esprimermi nel merito voglio studiare nel dettaglio le carte e la situazione, confrontarmi con i tecnici e capire quale tipo di strategia possa essere la migliore e più rapida per rilanciare il Miramare”.
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