Aspettando Cannes 2026: i look migliori e peggiori delle scorse edizioni
Motore, azione. Mancano meno di 48 ore al Festival di Cannes 2026 e la Croisette si prepara a tornare il centro del mondo, almeno per chi vive di cinema, celebrity e abiti da sera. La 79ª edizione, in programma dal 12 al 23 maggio, avrà come presidente di giuria Park Chan-wook, mentre sul tappeto rosso sono attesi film, star internazionali, première blindate e quel mix irripetibile di glamour e look ad alto rischio rischio che solo Cannes sa offrire.
La moda insegna che guardare al passato è spesso il modo migliore per evitare scivoloni futuri. Lo sapranno anche le celebrity attese quest’anno? Aspettando i promossi e bocciati di questa nuova edizione, vale la pena ripassare i look migliori e peggiori dello scorso Festival: quelli da copiare, quelli da dimenticare e quelli che, nel bene o nel male, hanno già fatto storia.
Le star da tenere d’occhio quest’anno
Dal red carpet del Festival di Cannes ci si aspettano sempre scintille e stupore, eppure lo scorso anno la Croisette aveva sfilato con il freno a mano tirato. Colpa del nuovo dress code, più severo su nudità e abiti troppo ingombranti, o forse di una prudenza generale, anche le star più estrose non avevano brillato. A due giorni dall’inizio del Festival di Cannes 2026, la domanda torna quindi inevitabile: il red carpet riuscirà a riprendersi la scena? Gli ingredienti per una rivincita glamour ci sono tutti. La giuria presieduta da Park Chan-wook riunisce nomi dall’alto potenziale fashion come Demi Moore, Ruth Negga e Chloé Zhao. In più, sono attese presenze capaci di accendere i flash, da Penélope Cruz a Monica Bellucci, da Isabella Ferrari a Kristen Stewart fino a Isabelle Huppert, Catherine Deneuve e Charlotte Gainsbourg.

Demi Moore al Festival di Cannes 2024. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO
I look più belli di Cannes 2025 (da copiare)
A salvare Cannes 2025 dal torpore sono stati i look capaci di scegliere una direzione precisa. Il romanticismo non zuccheroso di Elle Fanning in Chanel, tutto tulle, rouches e fiocchi. L’effetto cinema di Rihanna in Alaïa, con la pioggia trasformata in alleata scenografica mentre sfilava sul red carpet insieme ad A$AP Rocky.
Poi il minimalismo tagliente di Anja Rubik in Saint Laurent, bianco e cut-out come unica dichiarazione. E infine il rosa shocking, teatrale ma controllato, di Eva Herzigová in Balenciaga, le frange charleston di Dakota Johnson in Gucci e il classicismo riletto di Jennifer Lawrence in Dior. La lezione da ripassare? A Cannes non vince chi esagera per farsi notare, ma chi trova un’idea forte e la porta fino in fondo: romantica, grafica, rétro, minimale o sfacciatamente diva.

Dakota Johnson in una cascata di frange Gucci. EPA/CLEMENS BILAN
Bocciati: gli errori da non commettere di nuovo
Rispolverando gli archivi dei red carpet del Festival di Cannes è chiaro che non tutti i look Out sono semplicemente brutti. A volte sono solo fuori luogo, troppo costruiti, poco eleganti o vittime di piccoli incidenti di stile e imprevisti. Tra le mise dello scorso anno da dimenticare troviamo quella di Kristen Stewart, che ha rotto le regole con un completo Chanel con bermuda: interessante sulla carta, meno convincente sulla scalinata.

Kristen Stewart alla prima di “Bono: Stories Of Surrender” nel 2025. (Photo by Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)
O a Isabelle Huppert, che con l’abito in denim Balenciaga portato al contrario, tra avanguardia e stile confuso. Coco Rocha, audace come sempre, ha diviso con una creazione scenografica firmata Inout Ravzan e poi Emma Stone ecclesiastica in bianco ed Eva Longoria eccessiva con plateau e paillettes: esempi diversi di una stessa lezione. Sul red carpet di Cannes rischiare è necessario, ma non sempre ripaga.
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