Attacchi cyber nella replica di una città: la strategia dell'FBI
Immaginatevi un intero centro urbano, con tanto di semafori funzionanti, distributore di benzina e un ospedale, ma del tutto finto e senza nessun abitante al suo interno. Ebbene, non stiamo parlando di una città zombie o del set di un film hollywoodiano, ma dell'incredibile strategia messa in campo dall'FBI per addestrare i propri agenti a contrastare gli attacchi informatici più devastanti. Questa cittadella della cybersecurity permette agli investigatori di toccare con mano i dispositivi tecnologici che usiamo ogni giorno e i sistemi aziendali più complessi, simulando scenari di sabotaggio digitale in un ambiente totalmente isolato e sicuro. La necessità di una struttura del genere è legata ai numeri emersi dal rapporto sui crimini informatici dell'agenzia governativa americana, che ha registrato perdite record pari a venti miliardi e novecento milioni di dollari in un solo anno negli Stati Uniti, con un aumento del 26% rispetto all'anno precedente. Al centro delle attenzioni di sono i famigerati ransomware, ovvero i virus informatici che chiedono un riscatto per sbloccare i dati, poiché rappresentano la minaccia più grave per le infrastrutture critiche di una nazione. La struttura, battezzata Kinetic Cyber Range, sorge all'interno del campus di Huntsville, in Alabama.
E non parliamo nemmeno di una simulazione così piccola, visto che l'area si estende su una superficie di oltre 2.000 mq e comprende abitazioni arredate, un hotel, un tribunale e persino una centrale elettrica. Ecco il video dell'FBI che offre uno sguardo alla realizzazione.
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