Auto elettriche, svolta UE: gli incentivi diventano un’eccezione al Patto di stabilità
Le auto elettriche sono sempre più diffuse in Europa, con vendite in forte crescita negli ultimi mesi. Per sostenere, in modo ancora più marcato, la diffusione delle auto a zero emissioni sul mercato, l’Ue si prepara a introdurre una nuova misura.
La conferma arriva da un report di ANSA che cita fonti di Bruxelles. Secondo le informazioni disponibili, l’Ue intende includere anche gli incentivi alle auto elettriche tra le deroghe previste per il patto di stabilità. Andiamo a riepilogare tutte le informazioni emerse sulla questione.
Tornano gli incentivi?
Attualmente, la Commissione europea sta lavorando a un piano per estendere la flessibilità per gli Stati membri. Il progetto iniziale prevedeva, infatti, una flessibilità esclusivamente per gli investimenti nella difesa.
Sul tavolo del Comitato economico e finanziario, però, c’è ora un progetto molto più articolato e che potrebbe rappresentare un importante punto di svolta per le politiche europee in tema di sostenibilità.
Gli incentivi per le auto elettriche (come le misure a sostegno per l’acquisto di pompe di calore) potrebbero rientrare tra le deroghe del patto di stabilità, con un’apertura che, nel prossimo futuro, permetterà agli Stati di rivalutarele proprie politiche.
Ricordiamo che la deroga al patto di stabilità permette di non conteggiare le spese selezionate (in questo caso gli investimenti per il sostegno alle auto elettriche) per il deficit pubblico quando l’Ue andrà a revisionare i conti degli Stati membri.
Una flessibilità limitata
In ogni caso, la misura avrà dei paletti ben precisi, limitando i margini di azione dei Governi. Inizialmente, infatti, la flessibilità garantita per la difesa riguardava investimenti fino all’1,5% del PIL in quattro anni (2025 – 2028) con vari tetti di spesa previsti su base annuale.
Per il momento, però, le informazioni disponibili sono limitate. ANSA, nel riportare la notizia, ha evidenziato che “L’estensione della clausola mira a rafforzare – nelle intenzioni di Bruxelles – la resilienza energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili”.
Da notare, in ogni caso, che tra le spese per cui sarà possibile ottenere una deroga saranno esclusi i sussidi generalizzati e i tagli alle accise, una soluzione su cui l’Italia ha fatto ricorso per contrastare il caro carburante nel corso degli ultimi mesi.
Dal punto di vista politico, la scelta di includere le auto elettriche rappresenta una misura molto importante e, potenzialmente, decisiva per il sostegno alla diffusione delle auto a zero emissioni.
Come confermano gli ultimi dati di vendita di auto in Ue, le immatricolazioni di auto elettriche stanno crescendo anche se alcuni mercati restano ben al di sotto alla media Ue.
Con maggiore flessibilità, invece, sarà possibile anche per gli Stati che, attualmente, si trovano in maggiore ritardo avviare delle politiche di incentivazione mirate per sostenere la diffusione di auto elettriche.
Ulteriori dettagli arriveranno, senza dubbio, la prossima settimana quando la bozza del documento dovrebbe essere resa pubblica. Continuate a seguirci per tutti i dettagli relativi alla questione.
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