Auto, Jefferies: Bev Europa +41% a maggio, avanzano cinesi e Tesla
Milano, 12 giu. (askanews) – Le immatricolazioni di auto elettriche in Europa continuano a correre più delle attese, spinte anche dagli incentivi in Germania, Italia e Francia. Secondo il tracker mensile di Jefferies, firmato dall’analista Philippe Houchois, a maggio le registrazioni di Bev sono stimate in crescita del 41% su base annua, con una penetrazione al 23,6%, in aumento di 6,2 punti percentuali rispetto a un anno prima.
Nel campione più ristretto dei sette principali mercati europei, le plug-in hybrid sono aumentate del 17%, con una quota dell’11,2%, in crescita di 1,3 punti. Per Jefferies, la dinamica dell’elettrico resta più forte del previsto e sarà uno dei fattori chiave per misurare la capacità dei costruttori di rispettare i target europei sulle emissioni di CO2 nel triennio 2025-2027.
Il report ricorda che le regole Ue sono state modificate introducendo un periodo di conformità di tre anni, al posto del precedente requisito annuale. Questo consente ai gruppi auto di compensare eventuali ritardi in uno o due esercizi con risultati migliori negli altri anni. Jefferies mantiene comunque come riferimento un aumento di 5-7 punti della penetrazione Bev rispetto al 2024, necessario per centrare la riduzione delle emissioni.
Nel mercato elettrico europeo il principale perdente in termini di quota è Volkswagen, mentre i maggiori beneficiari sono Leapmotor, Tesla e altri costruttori cinesi. Nel campione di 11 Paesi analizzato da Jefferies, Leapmotor ha guadagnato 3,1 punti di quota nel mercato Bev, Tesla 2,8 punti, Toyota 1,6 punti e gli “altri” costruttori, in gran parte riconducibili ad altri marchi cinesi, 4,2 punti.
Volkswagen ha invece perso 9,7 punti di quota a maggio, dopo un inizio d’anno forte e in attesa dei nuovi modelli elettrici piccoli. Stellantis ha ceduto 1,2 punti di quota nel mercato Bev, pur mostrando un miglioramento della penetrazione elettrica all’interno delle proprie vendite.
Guardando al peso delle Bev sulle immatricolazioni complessive dei singoli gruppi, Jefferies segnala forti progressi per Mercedes-Benz, Hyundai-Kia, Renault e Toyota. Mercedes ha aumentato la penetrazione elettrica di 10,8 punti, Hyundai-Kia di 9,2 punti, Renault di 8,7 punti e Toyota di 9,7 punti.
Stellantis è indicata al 16,8% di penetrazione Bev nel proprio mix a maggio, in aumento di 3,8 punti rispetto all’anno precedente. Volkswagen è al 20,9%, in lieve calo di 0,5 punti, mentre Bmw si colloca al 26,2% e Mercedes-Benz al 25,4%.
Byd resta il gruppo con la maggiore penetrazione elettrica nel proprio mix, al 35,7%, ma secondo Jefferies continua a sostituire parte delle vendite Bev con plug-in hybrid: la quota Bev sulle sue immatricolazioni è infatti scesa di 13,4 punti su base annua.
Il report evidenzia anche l’avanzata più ampia dei marchi cinesi in Europa. La quota dei costruttori cinesi nel campione EU+Efta+Uk mostra un trend crescente dal 2021 e, a maggio, Leapmotor è salita al 3,8% del mercato Bev, Byd al 4,6%, Saic al 2,1% e Xpeng all’1,3%.
Sul fronte CO2, Jefferies stima per l’industria una riduzione media delle emissioni del 12,2% nel 2025 rispetto al 2024. Tra i grandi gruppi, Volkswagen è indicata con un miglioramento del 22,9%, Ford del 21,3%, Mercedes-Benz del 19,8%, Bmw del 14,1%, Toyota del 12,3%, Renault del 12,1% e Stellantis dell’8,4%.
Le eventuali multe teoriche restano però da leggere alla luce del nuovo calcolo su media triennale. Secondo le stime Jefferies, i maggiori rischi teorici di non conformità riguarderebbero Mercedes-Benz, Volkswagen, Stellantis e Renault, ma il quadro potrà cambiare in base alla performance elettrica complessiva nel periodo 2025-2027.
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