Bari, ufficiale: Pierpaolo Marino nuovo direttore generale

26 Giugno 2026 - 13:06
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Retrocesso in Serie C, il club pugliese si affida a un uomo di fiducia del presidente De Laurentiis.

De Laurentiis chiama, Pierpaolo Marino risponde.


Il dirigente ex Atalanta e Udinese diventa ufficialmente il nuovo direttore generale del Bari, retrocesso in Serie C.


Una categoria in cui lo stesso Marino ha già lavorato, quando Aurelio De Laurentiis prese il Napoli riportandolo in Serie A nel giro di tre anni.


Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio, è l'amministratore unico del Bari.

IL COMUNICATO UFFICIALE

SSC Bari dà il benvenuto a Pierpaolo Marino che assumerà l'incarico di Direttore Generale biancorosso.


Classe '54, originario di Avellino, il nuovo DG biancorosso porta con sé un bagaglio umano e professionale che ha accompagnato una lunga carriera densa di successi e soddisfazioni.


Dopo aver mosso i primi passi da dirigente sportivo nella sua città, proprio con gli irpini, nella stagione '77-'78, contribuisce alla conquista della Serie A, categoria che sarà mantenuta per nove campionati consecutivi.


Ha vissuto un'esperienza storica a Napoli, affiancando la dirigenza nella costruzione della squadra che conquistò, insieme alla Coppa Italia, il primo scudetto dell'era Maradona, risultando determinante proprio nella trattativa che porto 'El Pibe de Oro' all'ombra del Vesuvio.


Quindi il passaggio alla Roma, come consigliere diretto del presidente Viola e direttore generale, dove centra un ottimo terzo posto alla sua prima stagione in giallorosso, prima di tornare all'Avellino, in qualità di presidente per conto della Parmalat.


La sua carriera è sempre stata caratterizzata da grande concretezza e da brillanti intuizioni di mercato. Lo ha dimostrato a Pescara nei primi anni '90, dove ha contribuito a una sorprendente promozione in Serie A, quindi portando in Abruzzo, oltre ai giovanissimi Max Allegri e Frederic Massara, un giocatore del calibro di Dunga, futuro capitano del Brasile.


Particolarmente significativo è stato il suo lavoro a Udine: con una gestione attenta e innovativa, ha aiutato il club friulano a consolidarsi come una delle realtà più solide del nostro calcio, guidandolo stabilmente verso i palcoscenici europei (in 12 stagioni totali in Friuli, 6 qualificazioni alle manifestazioni europee, tra cui una alla Champions League).


La capacità di sposare progetti complessi lo ha spinto, nel 2004, ad accettare la sfida di un Napoli che ripartiva dalla Serie C. In tre stagioni ha guidato la risalita del club fino alla Serie A, quindi ha centrato con i partenopei la conquista di un posto in UEFA, portando nel contempo in Italia giovani talenti destinati a lasciare il segno come Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Un percorso di costruzione virtuosa che ha replicato con successo anche a Bergamo, ponendo basi preziose per l'Atalanta di oggi, prima di un recente ritorno alla sua amata Udine.


Oggi arriva a Bari per mettere a disposizione della nostra piazza tutta la sua competenza, la sua passione e la visione sportiva, insieme alla sua etica del lavoro.


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