Bastoni indagato per prostituzione minorile, l’annus horribilis del difensore dell’Inter tra caso Kalulu e Bosnia
L’indagine che chiude un “annus horribilis”, dal caso Kalulu alla dolorosa espulsione con la maglia della Nazionale nei playoff di qualificazione ai Mondiali contro la Bosnia Erzegovina. Per Alessandro Bastoni è un 2026 da dimenticare: il difensore dell’Inter e della Nazionale, tra i pochi top player rimasti nel campionato di Serie A, è indagato per prostituzione minorile a Milano. Secondo la Procura Bastoni nel 2020, quando era un 20enne, avrebbe avuto un rapporto sessuale con una diciassettenne incontrata tramite un’agenzia, la Ma.De. di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. I suoi titolari, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, sono già agli arresti domiciliari: sono a loro volta indagati con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.
L’indagine era emersa alle cronache già lo scorso aprile e aveva fatto discutere proprio per il possibile coinvolgimento di diversi calciatori di Serie A tra i “clienti vip” dell’agenzia. Secondo la Procura la Ma.De organizzava tra Milano e l’isola greca di Mykonos serate per personaggi famosi e ricchi, con ragazze le cui prestazioni sessuali erano considerate parte del servizio offerto. Bastoni al momento è l’unico calciatore indagato, mentre altri colleghi come Daniel Maldini dalla Lazio, Riccardo Calafiori dell’Arsenal e Kevin Bonifazi del Bologna sono stati convocati come testimoni dagli inquirenti.
L’avvocato di Bastoni, Salvatore Scuto, ha detto all’agenzia Agi che il calciatore “esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne”, comunicando che il suo assistito è stato convocato a comparire in Procura venerdì 3 luglio. La difesa di Bastoni, che rischia in caso di condanna la reclusione da uno a sei anni, ha fatto trapelare un virgolettato da attribuire al giocatore: “Parliamo di sei anni fa, all’epoca avevo vent’anni, ero appena arrivato all’Inter, ero single. Non c’è mai stato niente con quella ragazza, e non ho mai avuto la consapevolezza di aver avuto rapporti con minorenni. Tanto meno ho pagato qualche ragazza per avere rapporti, a maggior ragione se minore”.
Anche la ragazza minorenne protagonista del presunto incontro sessuale con Bastoni è stata già sentita come testimone, davanti ai magistrati ha dichiarato di non aver ricevuto somme di denaro dal calciatore dell’Inter. I pm dell’inchiesta sono convinti del contrario e a supporto negli atti vi sono messaggi tra lo stesso Bastoni, i due titolari dell’agenzia e il pr Alessio Salamone, che avrebbe fornito la ragazza per la notte di sesso a pagamento.
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