Batteria si carica al 97% in 8 minuti: l'exploit di Hongqi e Lishen Battery
L'ansia da ricarica per i <strong>veicoli elettrici</strong> potrebbe presto ridursi a una questione di manciata di minuti. <strong>FAW Group</strong> ha reso noti i risultati dei test di prestazione condotti a 25°C su una nuova<strong> batteria ultra-rapida</strong> sviluppata in collaborazione tra il suo marchio <a href="https://www.hdmotori.it/foto-spia-suv-hongqi-faw-leapmotor/"><strong>Hongqi</strong> </a>e lo specialista Lishen Battery.I riscontri cronometrici mostrano tempistiche decisamente ridotte: per passare dal 10% al 70% di stato di carica (SOC) bastano 3 minuti e 41 secondi, mentre per raggiungere il 97% servono in tutto 8 minuti e 3 secondi.<h2>La tecnologia dietro il picco di ricarica a 12C</h2>Arrivare a un picco di <strong>ricarica di 12C</strong> significava prima di tutto superare i limiti fisici della singola cella. Per farlo, gli ingegneri hanno puntato su un anodo ad alta efficienza e su un elettrolita fatto in casa con bassa energia di desolvatazione, una soluzione pensata per far scivolare più velocemente gli ioni di litio da un punto all'altro.A fare la differenza sono anche il rivestimento in carbonio composito e il drogaggio di massa della struttura chimica. Insieme, queste soluzioni <strong>tagliano </strong>la <strong>resistenza interna </strong>del <strong>15%</strong> rispetto alle celle tradizionali della stessa categoria, rendendo il passaggio dell'energia molto più rapido ed efficiente.<h2>Raffreddamento e controlli di sicurezza in tempo reale</h2><img class="alignnone size-full wp-image-280235" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/e59bbee78987-217-800x491-1.jpg" alt="" width="800" height="484" />Una ricarica a queste potenze scalda parecchio. Per evitare surriscaldamenti, la batteria sfrutta un raffreddamento a liquido intelligente che distribuisce il calore in modo omogeneo. Quindi durante la carica rapida, la <strong>differenza di temperatura</strong> tra un punto e l'altro del pacco <strong>non supera mai</strong> i <strong>3°C</strong>.A proteggere le celle c'è poi un software adattivo. Il sistema misura in tempo reale quanto velocemente sale la temperatura e regola la potenza di conseguenza, mentre un controllo costante su tensione e capacità evita qualsiasi picco dannoso o sovraccarico.<h2>Il contesto: la corsa cinese al <em>flash charging</em></h2>Quella di Hongqi e Lishen non è una mossa isolata. Dall'inizio dell'anno, il mercato cinese è diventato il terreno di una vera corsa al <em>flash charging</em>.A fare da apripista è stata BYD con la sua <strong><a href="https://www.hdmotori.it/byd-blade-battery-2-0-test-estremo-pro-contro/"><em>Blade Battery 2.0</em></a></strong>, tecnologia già integrata su differenti modelli di serie. Geely ha risposto con la soluzione <strong><em>Energee Golden Brick</em></strong>, per ora destinata a un unico modello di produzione, la <a href="https://www.hdmotori.it/lynk-co-10-restyling-gt-concept-pechino/"><strong>Lynk & Co 10</strong></a>.
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