Bayern Monaco-PSG, le pagelle di CM: Kvaratskhelia imprendibile, Pacho è un muro. Il goal non riscatta Kane
Promossi e bocciati della semifinale di Champions League: i nostri voti.
Spettacolo all'andata, spettacolo al ritorno.
Bayern Monaco e Paris Saint-Germain non hanno tradito le aspettative e pur non segnando 9 goal come all'andata hanno divertito anche nella semifinale di ritorno in Champions League, che ha consegnato ai parigini il pass per la finale contro l'Arsenal.
Di seguito le nostre pagelle.
PAGELLE BAYERN MONACO
Neuer 7: nulla può su Dembélé, ma su Joao Neves nel primo tempo è prodigioso così come su Doué e Kvaratskhelia nella ripresa.
Laimer 5,5: Kompany lo schiera a destra a sorpresa per arginare Kvaratskhelia e la mossa non paga, perché in avvio si fa superare troppo facilmente dallo scambio tra Kvaratskhelia e Fabian Ruiz. Migliora parzialmente con il passare dei minuti.
Upamecano 5: partecipa al pasticcio sul primo goal, impreciso in diverse uscite con il pallone. E quando si trova da solo contro Kvaratskhelia va in affanno (85' Karl sv).
Tah 4,5: sul goal di Dembélé alza inutilmente la difesa su Doué senza coprire lo spazio alle spalle di Upamecano. Quando lo puntano va in grande difficoltà, fatica a tenere il passo degli attaccanti parigini (68' Kim Min-jae 6: pochi grattacapi).
Stanisic 5: schierato a sorpresa a sinistra, sbaglia sul goal di Dembélé stringendo troppo verso Neuer e lasciando solo l'avversario alle sue spalle (68' Davies 6: suo l'assist per Kane nel finale).
Kimmich 5: tanta quantità, poca efficacia soprattutto nella prima mezz'ora.
Pavlovic 5: copia-incolla da Kimmich, prestazione non positiva.
Olise 5,5: il più vivace dei suoi con Luis Diaz, ingaggia l'uno contro uno con Nuno Mendes e lo vince quasi sempre. Manca un po' di precisione nell'ultimo tocco, si spegne nel finale.
Musiala 5: ci mette quasi un tempo a entrare in partita, poi dai suoi spunti nascono buone opportunità come il tiro che gli para Safonov. Nella ripresa sparisce (79' Jackson sv).
Luis Diaz 6: come Olise è molto attivo, fa girare la testa a Zaire-Emery in qualche occasione. Buoni spunti soprattutto nella ripresa, è l'ultimo ad alzare bandiera bianca.
Kane 5,5: il goal non riscatta una prova complessivamente opaca. Ci si aspettava tanto dal bomber inglese, che arriva a 55 marcature stagionali ma quando è troppo tardi per riaprire la gara. Marquinhos e Pacho lo contengono e senza dover fare gli straordinari.
All. Kompany 5,5: la sbandata della difesa che costa il goal a freddo di Dembélé non lo aiuta a mettere la partita sui binari che vorrebbe. Il suo Bayern non esce dalla partita e costruisce, ma manca la stoccata finale - che arriva troppo tardi per riaprire i giochi - e sono tante le occasioni in cui ci si aggrappa a Neuer per non affondare. La sensazione è di un potenziale capolavoro che rimane incompiuto.
PAGELLE PSG
Safonov 6,5: ottimo su Musiala, preciso in uscita su Kane, efficace su Luis Diaz. Puntuale nelle altre occasioni in cui viene chiamato in causa
Zaire-Emery 6,5: si adatta in un ruolo non suo e Luis Diaz non è semplice da affrontare nell'uno contro uno, regge e bene l'urto.
Marquinhos 7: non è lui a spiccare dietro, ma non sbaglia nulla e comanda con ordine la retroguardia. Se Kane non incide c'è molto del suo lavoro silenzioso, prezioso in tutti gli aiuti sugli esterni.
Pacho 7,5: annulla Kane, è preciso quando decide di uscire alto per anticipare i pericoli prima che arrivino in area. Ed è proprio lui ad avviare l'azione del goal di Dembélé. Una prestazione maiuscola.
Nuno Mendes 6,5: Olise è un cliente scomodo, molto scomodo e il cartellino giallo rimediato dopo pochi minuti non aiuta. Il salvataggio in extremis proprio sul francese però è pesantissimo nell'economia della qualificazione, così come il recupero su Laimer. Pinheiro lo grazia risparmiandogli la seconda ammonizione (fallo di mano) fischiando un precedente tocco con il braccio di Laimer sul quale resta qualche dubbio (85' Mayulu sv).
Fabian Ruiz 6,5: in Champions non giocava titolare dal 20 gennaio, colpa dell'infortunio al ginocchio, ma lo stop non lo ha arrugginito. Il pallone che restituisce a Kvaratskhelia sul goal di Dembélé è chirurgico, dietro dà una mano per contenere le iniziative avversarie (76' Beraldo 6: si adatta in mezzo).
Vitinha 6,5: ordinato e senza sbavature, innesca Doué nella ripresa con una precisa verticalizzazione.
Joao Neves 6,5: sfiora il goal nella maniera più inaspettata, con un colpo di testa. Per il resto si vede poco, ma corre ovunque per aiutare.
Doué 6,5: nel primo tempo è quello meno brillante tra i tre davanti, cresce con il passare dei minuti e diventa il più pericoloso nella ripresa. Costringe Neuer agli straordinari in un paio di occasioni e in altrettante sfiora il palo (76' L. Hernandez 6: utile a contenere).
Dembélé 7: nel posto giusto al momento giusto, glaciale nello spedire in rete di prima l'assist al bacio di Kvaratskhelia. Tre goal e un assist nel doppio confronto con il Bayern: quello che ci si aspetta da un Pallone d'Oro (65' Barcola 6: impegna Neuer nel finale).
Kvaratskhelia 7,5: quando acelera è imprendibile, sua la fiammata e suo l'assist per il goal di Dembélé che sblocca il match in avvio. Neuer mette il piede per fermarlo nella ripresa. Dà la sensazione di poter sempre creare qualcosa quando ha il pallone tra i piedi e si applica fino al 95' anche in difesa: l'heatmap della sua partita è il manifesto di una partita totale.
All. Luis Enrique 8: vince con la sua idea di calcio anche nella bolgia dell'Allianz Arena e può portare il PSG a vincere la sua seconda Champions consecutiva. Anche senza Hakimi trova in Zaire-Emery un rincalzo affidabile a destra, il goal in avvio gli rende più semplice la vita ma nulla toglie al merito del lavoro suo e della squadra, che macina occasioni anche a Monaco e ha solo un piccolo brivido nel finale.
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