NSW, l’ICAC apre l’Operazione Rosny: sotto esame donazioni politiche, i fratelli Perrottet e due consiglieri Labor
Otto settimane di udienze pubbliche dal 27 luglio. Nel mirino presunti finanziamenti non dichiarati, donatori vietati e possibili pressioni politiche riconducibili al costruttore Jean Nassif
di Redazione
Due fratelli dell’ex premier del New South Wales Dominic Perrottet, il costruttore immobiliare Jean Nassif, esponenti collegati al Partito Liberale e due consiglieri comunali Labor di Strathfield saranno al centro di una delle più importanti inchieste pubbliche degli ultimi anni sulla politica del NSW.
L’Independent Commission Against Corruption, la commissione anticorruzione dello Stato, ha annunciato l’apertura delle udienze pubbliche dell’Operazione Rosny, un’indagine riguardante presunte violazioni delle norme sul finanziamento elettorale e possibili condotte contrarie ai doveri delle cariche pubbliche.
Le udienze inizieranno alle 10 di lunedì 27 luglio 2026 e dovrebbero protrarsi per circa otto settimane. I lavori si svolgeranno nella sede dell’ICAC di Elizabeth Street, nel centro di Sydney, e potranno essere seguiti anche attraverso la diretta streaming della Commissione.
È importante precisare che l’avvio dell’inchiesta pubblica non rappresenta una dichiarazione di colpevolezza. Le accuse dovranno essere esaminate attraverso documenti, testimonianze e interrogatori. L’ex premier Dominic Perrottet non figura tra le persone indicate nelle tre contestazioni ufficialmente pubblicate dall’ICAC: l’indagine riguarda, tra gli altri, i suoi fratelli Jean-Claude e Charles Perrottet.
Donazioni per il reclutamento degli iscritti liberali
Il primo filone dell’indagine riguarda fatti che sarebbero avvenuti tra il 2019 e il 2023.
L’ICAC dovrà stabilire se Christian Ellis, Jeremy Greenwood, Robert Assaf e Jean-Claude Perrottet abbiano sollecitato o accettato donazioni politiche, comprese somme provenienti da soggetti ai quali la legge vietava di finanziare i partiti.
Secondo le contestazioni, alcune donazioni non sarebbero state dichiarate e avrebbero superato i limiti previsti dalla normativa del New South Wales. Il denaro sarebbe stato utilizzato anche per finanziare il reclutamento di nuovi iscritti o il rinnovo delle tessere all’interno del Partito Liberale del NSW.
Gli investigatori esamineranno inoltre alcuni pagamenti attribuiti a Catholic Schools New South Wales, che sarebbero stati organizzati e approvati dal suo amministratore delegato Dallas McInerney.
Un altro aspetto riguarda la società Paslibdan Pty Ltd, accusata di avere effettuato versamenti per conto dell’albergatore Michael O’Hara, indicato dall’ICAC come un donatore proibito.
L’ipotesi investigativa è che diverse persone possano avere partecipato a sistemi organizzati per aggirare i divieti, gli obblighi di trasparenza e i limiti stabiliti dalla Parte 3 dell’Electoral Funding Act 2018. Le condotte potrebbero configurare possibili violazioni degli articoli 143, 144 e 145 della legge sul finanziamento elettorale.
Il ruolo contestato a Jean Nassif e Toplace
Il secondo filone coinvolge Charles Perrottet, Christian Ellis, Jeremy Greenwood, Jean Nassif e la società immobiliare Toplace.
L’ICAC dovrà verificare se, tra il 2020 e il 2023, siano state effettuate donazioni politiche direttamente o indirettamente riconducibili a Nassif e Toplace. In base alle norme del NSW, gli sviluppatori immobiliari rientrano tra le categorie alle quali è vietato effettuare donazioni politiche.
Anche in questo caso, le somme sarebbero state destinate al reclutamento e al rinnovo degli iscritti liberali e potrebbero essere state trasferite attraverso sistemi concepiti per nascondere la reale provenienza del denaro.
La parte più delicata dell’inchiesta riguarda l’ipotesi di uno scambio tra finanziamenti e risultati politici favorevoli agli interessi del costruttore.
Secondo le accuse che saranno esaminate, Nassif avrebbe cercato di danneggiare la carriera politica dell’allora ministro del NSW David Elliott e di ottenere la rimozione del Building Commissioner David Chandler.
Chandler aveva assunto una posizione particolarmente severa nei confronti dei problemi strutturali e delle irregolarità riscontrate in diversi complessi residenziali realizzati da Toplace. L’ICAC dovrà verificare se qualcuno abbia tentato di rimuovere il commissario dal suo incarico o di impedirgli di esercitare le proprie funzioni nei confronti delle società collegate a Nassif.
La Commissione valuterà quindi se il perseguimento di questi risultati possa costituire una forma di condotta corrotta ai sensi dell’Independent Commission Against Corruption Act 1988.
Jean Nassif ha lasciato l’Australia ed è ricercato dalle autorità australiane in relazione a separate accuse di natura finanziaria. Toplace è successivamente entrata in amministrazione. Secondo quanto riportato da ABC News, la società avrebbe lasciato circa 600 creditori e passività complessive vicine a 1,88 miliardi di dollari.
Le questioni finanziarie e giudiziarie riguardanti Toplace costituiscono un contesto separato rispetto alle accuse che saranno esaminate nell’Operazione Rosny, ma contribuiscono a spiegare l’attenzione pubblica riservata ai presunti rapporti tra Nassif e alcuni ambienti politici del NSW.
Sotto esame due consiglieri Labor di Strathfield
L’inchiesta non coinvolge soltanto persone vicine al Partito Liberale.
Il terzo filone riguarda infatti i consiglieri Labor dello Strathfield Council Sharangan Maheswaran e Karen Pensabene.
L’ICAC dovrà accertare se i due consiglieri abbiano esercitato le proprie funzioni in maniera disonesta o parziale e se abbiano violato la fiducia pubblica attraverso condotte rivolte contro il collega Matthew Blackmore.
Tra le ipotesi che saranno esaminate figurano un possibile ricatto e presunte violazioni del Surveillance Devices Act 2007, la legge che disciplina l’utilizzo di apparecchiature e sistemi di sorveglianza.
Anche queste contestazioni rappresentano esclusivamente accuse da verificare. Saranno le testimonianze e gli elementi raccolti durante le udienze a determinare se esistano prove sufficienti per eventuali conclusioni formali da parte della Commissione.
Otto settimane di testimonianze
L’inchiesta pubblica sarà presieduta dall’assistente commissario dell’ICAC, Fabian Gleeson SC.
Il gruppo dei legali incaricati di assistere la Commissione sarà guidato da Peggy Dwyer SC, insieme a Juliet Curtin e Hugo Wilesmith.
Una parte delle questioni sul finanziamento politico è arrivata all’ICAC attraverso i poteri previsti dalla sezione 13A della legge istitutiva della Commissione, che consente all’organismo anticorruzione di indagare su determinate materie trasmesse dalla NSW Electoral Commission.
La lista completa dei testimoni sarà resa pubblica prima dell’apertura delle udienze. Considerata la durata prevista, è probabile che davanti alla Commissione vengano chiamati esponenti politici, funzionari di partito, amministratori locali, rappresentanti di società e persone coinvolte nella gestione dei presunti finanziamenti.
In una dichiarazione rilasciata ad ABC News, il Partito Liberale del NSW ha affermato che non sarebbe appropriato commentare un’indagine ancora in corso. Il partito ha tuttavia dichiarato di aspettarsi dai propri iscritti il rispetto degli elevati standard richiesti dall’organizzazione e dalla comunità.
Un’inchiesta destinata a scuotere la politica del NSW
L’Operazione Rosny copre un periodo di quattro anni, dal 2019 al 2023, durante il quale il Partito Liberale ha governato il New South Wales.
Le udienze potrebbero ricostruire non soltanto la provenienza e la destinazione delle singole donazioni, ma anche il funzionamento delle reti utilizzate per reclutare iscritti, rafforzare determinate componenti interne dei partiti e promuovere interessi privati presso le istituzioni.
Al centro dell’inchiesta si trova una questione fondamentale per la democrazia australiana: stabilire se soggetti ai quali la legge vietava di finanziare la politica siano riusciti a far arrivare denaro ai partiti attraverso società, intermediari o pagamenti formalmente attribuiti ad altre persone.
Soltanto al termine delle udienze e dell’intera indagine l’ICAC potrà formulare eventuali conclusioni sulla condotta delle persone coinvolte. Fino a quel momento, tutte le contestazioni devono essere considerate accuse non ancora provate.
FONTI
- NSW Independent Commission Against Corruption, comunicato ufficiale sull’apertura dell’inchiesta pubblica dell’Operazione Rosny, 1° luglio 2026.
- NSW Independent Commission Against Corruption, scheda ufficiale dell’indagine sulle possibili violazioni dell’Electoral Funding Act.
- ABC News Australia, servizio sull’inchiesta riguardante i fratelli Perrottet, Jean Nassif, i donatori proibiti e i consiglieri di Strathfield.
- NSW Electoral Commission, normativa e attività di controllo sul finanziamento politico nel New South Wales.
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