Bici cargo e solidarietà antispreco: PromoVarese porta RiHub dentro Ville Ponti

27 Maggio 2026 - 13:54
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Bici cargo e solidarietà antispreco: PromoVarese porta RiHub dentro Ville Ponti
RiHub arriva alle ville Ponti

Un accordo concreto per ridurre lo spreco alimentare nei grandi eventi cittadini. PromoVarese, azienda speciale della Camera di Commercio che gestisce tra l’altro il centro congressi ed eventi di Ville Ponti, ha firmato oggi un’intesa con RiHub — il progetto di recupero dell’invenduto ideato dall’Assessorato all’ambiente del comune di Varese e gestito dalle associazioni Banco Nonsolopane, Pane di Sant’Antonio e Croce Rossa Italiana di Varese — per estendere la rete antispreco della città fin dentro le mura di Ville Ponti. D’ora in avanti, i catering che lavorano nella struttura di Biumo Superiore saranno tenuti a cedere le eccedenze alimentari di giornata ai volontari di RiHub, che le ritireranno con le loro cargo bike e le ridistribuiranno a chi ne ha bisogno.

Non solo una firma

A presentare l’accordo il presidente di PromoVarese, Renato Chiodi, che ha inquadrato l’intesa in una visione più ampia del ruolo della società di gestione delle strutture fieristiche varesine. «Il business non è soltanto una questione economica, ma anche di impatto sociale e di ritorno per il territorio» ha detto Chiodi, sottolineando come l’accordo non sia frutto del caso: «Si inserisce in precisi progetti intrapresi dal 2024, ed è anche un salto di qualità nella governance della società». I numeri di Ville Ponti danno il senso della portata potenziale dell’iniziativa: 36.000 presenze l’anno e circa 1.600 clienti, la metà dei quali si avvale di un servizio catering.

RiHub arriva alle ville Ponti

RiHub, un percorso che viene da lontano

L’accordo si innesta su un lavoro di rete che il Comune di Varese porta avanti dal 2022. A raccontarlo è stata Nicoletta San Martino, assessore all’ambiente del Comune, che ha coordinato la costruzione del tavolo “Rete Città Antispreco“, cui partecipano oltre venti realtà tra associazioni no profit, cooperative sociali e istituzioni.

«Non nasce in maniera casuale neanche per noi» ha spiegato San Martino. Il tavolo si fonda sulla legge 166 del 2016 — la cosiddetta “legge Gadda” contro lo spreco alimentare — che quest’anno compie dieci anni e ha progressivamente allargato il perimetro di ciò che si può recuperare.

Una delle scelte simbolicamente più efficaci del progetto, secondo l’assessore, è quella delle biciclette cargo usate per i recuperi: «Le bici hanno un impatto di visibilità quasi educativo», ha osservato, e più in generale «la sensibilità su questi argomenti continua a crescere, indipendentemente dai numeri del recupero effettivo». Un lavoro culturale che San Martino ha sostenuto anche sul piano regolamentare: «Nel regolamento di igiene urbana ho fatto inserire anche la norma sui rifiuti non prodotti», un dato che monitora anno per anno la crescita delle eccedenze recuperate invece che smaltite.

Come funziona RiHub

A spiegare la macchina operativa è stata Graziella Buglia, referente di RiHub e membro del consiglio direttivo di Banco Nonsolopane. RiHub ha sede fisica presso l’assessorato all’ambiente del Comune di Varese — da cui dipende anche la scelta delle cargo bike, che possono operare agevolmente nel perimetro urbano — ed è gestito in partnership dai tre enti fondatori.

Il meccanismo è semplice: i volontari recuperano l’invenduto — dai piccoli negozi, dai mercati, dai catering che ne fanno richiesta — e lo portano all’hub, da dove viene redistribuito attraverso il servizio comunale di assistenza alimentare alle persone in difficoltà. I volontari sono una ventina: circa dieci pedalano per i recuperi, gli altri dieci si occupano della logistica e della segreteria. Il risultato, in cifre, è fino ad ora di 10.000 chili di cibo sottratto ai rifiuti.

RiHub arriva alle ville Ponti

L’accordo con PromoVarese introduce una novità nel modello: con una norma specifica inserita nei contratti, i catering che operano a Ville Ponti dovranno prevedere la cessione delle eccedenze a RiHub, rendendo strutturale quello che fino ad oggi dipendeva dalla buona volontà dei singoli.

Quello presentato a Ville Ponti è un piccolo esempio di come la lotta allo spreco alimentare possa diventare un elemento strutturale nella gestione di spazi e eventi, non solo un gesto volontaristico. I protagonnisti dell’accordo hanno infatti insistito su un punto in comune: non si tratta di una firma formale, ma di un tassello in un percorso che vuole crescere. Nei prossimi mesi, RiHub conta di allargare ulteriormente la rete, con nuove collaborazioni già in cantiere.

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