Biosensori nelle confezioni per monitorare la freschezza degli alimenti
La freschezza del cibo può essere monitorata tramite biosensori capaci di valutarne il livello di degradazione: la tecnologia sviluppata dal Laboratorio di Elettronica Organica dell'Università di Modena e Reggio Emilia non si limita a certificare la qualità del prodotto, ma contribuisce attivamente a ridurre gli sprechi in un'ottica di consumo responsabile e sostenibile.
Garantire la freschezza e la sicurezza dei prodotti alimentari lungo tutta la filiera è una delle sfide più complesse del settore alimentare. Per superare questo ostacolo, la ricerca sta sviluppando soluzioni all’avanguardia che uniscono la tecnologia dei biosensori alle enormi potenzialità del packaging intelligente.
ELETTRONICA ORGANICA
In ambito alimentare, l'elettronica organica risulta più efficace di quella basata sul silicio in quanto resistente ai liquidi, strutturalmente flessibile e compatibile con l'impiego di materiali biodegradabili o riciclabili. Rilevando concentrazioni minime delle molecole generate dalla prima degradazione, i biosensori forniscono informazioni dettagliate prima che il prodotto venga effettivamente consumato dall'utente finale.
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