Bollino nero e conti al verde: l’esodo è un salasso, governo al lavoro

05 Agosto 2026 - 08:20
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Bollino nero e conti al verde: l’esodo è un salasso, governo al lavoro

Benzina ben oltre i due euro. A pochi giorni dal grande esodo Palazzo Chigi è caccia ai fondi e la maggioranza è a caccia di una quadra. Matteo Salvini chiede un nuovo contributo straordinario da parte degli istituti di credito per finanziare gli interventi sui carburanti, ma l’idea rischia di creare forti tensioni all’interno della maggioranza.

Benzina e diesel sempre più cari: il taglio delle accise non basta

Bollino nero e conti al verde: l’esodo è un salasso, governo al lavoro

Il secondo weekend da bollino nero rischia di trasformarsi in una stangata. I prezzi di benzina e diesel continuano a correre nonostante il taglio delle accise deciso dal governo che  non è riuscito a riportare i prezzi sotto la soglia psicologica dei due euro al litro. L’intervento varato dall’esecutivo, valido fino al 6 agosto, non ha prodotto gli effetti sperati perché il taglio delle accise sul diesel, pari a 17,1 centesimi, è stato assorbito dall’aumento delle quotazioni internazionali e da comportamenti speculativi. Nel frattempo il Ministero dell’Economia attende i dati sull’extragettito IVA per capire se esistano margini finanziari per un nuovo intervento. L’obiettivo dell’esecutivo è estendere gli aiuti anche alla benzina, ma al momento le coperture economiche non sembrano sufficienti

Al Mef servono 150 milioni: il governo valuta un decreto legge

Secondo le prime stime, per riportare il prezzo dei carburanti sotto la soglia “due euro“servirebbero tra 140 e 150 milioni di euro, cifra che consentirebbe di accompagnare il Paese fino a Ferragosto. Per questo motivo al Ministero dell’Economia prende quota l’ipotesi di affiancare al tradizionale decreto interministeriale un decreto legge, che potrebbe arrivare già in Consiglio dei ministri, l’ultimo prima della pausa estiva. L’obiettivo è individuare nuove coperture finanziarie, perché il solo extragettito IVA rischia di non essere sufficiente. La ricerca delle risorse sta già creando tensioni nella maggioranza anche perché l’ipotesi di aumentare il prezzo delle sigarette è stata accantonata dopo le resistenze di Forza Italia e Lega. Salvini rilancia e chiede aiuto alle banche ma occorre il placet della coalizione.

La stangata per chi parte: da Torino a Palermo 450 euro

Bollino nero e conti al verde: l’esodo è un salasso, governo al lavoro
Attraversare l’Italia costa sino a 500 euro

Urge però una soluzione perché secondo le elaborazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi, chi partirà in auto spenderà circa il 25% in più rispetto all’estate del 2025. Il diesel, rispetto alla fine di luglio 2025, viaggia con un aumento superiore ai 43 centesimi al litro, mentre la benzina registra un incremento del 16,5%. Tradotto in costi, per viaggiare da Torino e Palermo: tra andata e ritorno servono circa 453 euro di benzina oppure 389 euro di gasolio. Da Torino a Reggio Calabria la spesa raggiunge 388 euro con un’auto a benzina e 333 euro con un diesel, mentre da Milano a Catania il costo sale a 382 euro per la verde e 328 euro per il gasolio. Una situazione che rischia di trasformare il grande esodo estivo in un salasso per milioni di famiglie.

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